Garlasco, Cataliotti difende Milo Infante dopo la querela Cappa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Liborio Cataliotti ha difeso Milo Infante dopo la querela presentata da Stefania Cappa, che accusa il conduttore di ricettazione nell’ambito del caso Garlasco. L’avvocato di Andrea Sempio è intervenuto durante la prima puntata della nuova stagione di Quarto Grado, andata in onda venerdì 28 agosto, e dal salotto di Gianluigi Nuzzi ha richiamato il valore del lavoro svolto dai giornalisti, definendolo “sacro”. La presa di posizione arriva mentre la denuncia della cugina di Chiara Poggi continua ad alimentare il confronto pubblico intorno al modo in cui informazioni e documenti legati alla vicenda vengono trattati nel dibattito televisivo e giornalistico.

La querela di Stefania Cappa e la posizione di Milo Infante

Stefania Cappa, cugina della vittima del delitto di Garlasco Chiara Poggi, ha denunciato Milo Infante per ricettazione alcuni giorni prima dell’intervento di Cataliotti. Il conduttore è tornato pubblicamente sulla vicenda spiegando di non temere l’accusa e contestando con forza il significato attribuito alla querela. A Verità Nascoste – Il Diario ha definito un’accusa di ricettazione rivolta a un giornalista “una cosa infamante” e ha spiegato di viverla come “un’intimidazione”. Le sue parole hanno spostato l’attenzione anche sulla reazione del mondo dell’informazione e sul sostegno che, secondo Infante, sarebbe mancato dopo la denuncia presentata da Cappa.

Infante ha infatti parlato di un “silenzio assordante” da parte della categoria dei giornalisti, facendo riferimento in particolare agli organi sindacali e alle forme di rappresentanza professionale. Il conduttore ha così collegato la propria posizione personale a una questione più ampia che riguarda l’attività giornalistica e le conseguenze che può avere la contestazione del reato di ricettazione nei confronti di chi svolge questo lavoro. Sul punto è intervenuta anche Carmen Pugliese, secondo la quale il reato di ricettazione contestato è corretto. Le posizioni emerse restano quindi differenti e si inseriscono nel confronto generato dalla querela di Stefania Cappa.

Cataliotti interviene a Quarto Grado e difende il lavoro giornalistico

Nel corso della prima puntata della nuova stagione di Quarto Grado, Liborio Cataliotti ha preso posizione a favore di Milo Infante. L’avvocato di Andrea Sempio, ospite della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, ha difeso il giornalista richiamando direttamente la funzione dell’informazione e considerando “sacro” il lavoro dei giornalisti. L’intervento si colloca nel pieno delle discussioni nate dopo la querela di Stefania Cappa e aggiunge un’altra voce al confronto sull’accusa di ricettazione. Cataliotti non è intervenuto soltanto sul singolo episodio, ma ha posto al centro il valore del lavoro giornalistico nel contesto della vicenda di Garlasco.

La presa di posizione si intreccia con una fase in cui Milo Infante è tornato più volte sull’argomento. In vista dell’esordio in prima serata del nuovo programma “Verità nascoste”, il conduttore ha parlato non soltanto della denuncia ricevuta, ma anche dell’addio alla Rai, dei rapporti con Salvo Sottile e del caso Ranucci a Report. L’accusa di ricettazione legata a Stefania Cappa rimane però uno dei temi centrali delle sue recenti dichiarazioni pubbliche, soprattutto per il modo in cui Infante ha descritto la querela e per il mancato sostegno che ritiene di aver ricevuto dagli organismi rappresentativi del giornalismo.

Il confronto sulle sorelle Cappa e le parole di Gianluigi Nuzzi

Nello stesso contesto mediatico continua a essere discussa anche la posizione delle sorelle Cappa. Gianluigi Nuzzi è intervenuto sul presunto esposto che sarebbe stato presentato con l’ipotesi di una presunta regia organizzata per indirizzare l’attenzione mediatica e investigativa contro la famiglia. Nella puntata di Ore 11 del 28 agosto, Nuzzi ha difeso la posizione delle sorelle Cappa parlando di un’“aggressione senza uguali”. Le sue parole mostrano come, accanto alla querela contro Milo Infante e alla successiva difesa espressa da Cataliotti, il dibattito sul caso Garlasco coinvolga anche il trattamento mediatico riservato alla famiglia Cappa.

Le dichiarazioni di Nuzzi si inseriscono così in un confronto nel quale emergono posizioni differenti anche all’interno dello stesso spazio televisivo. Da una parte Cataliotti ha difeso Infante e il valore del lavoro dei giornalisti dopo l’accusa di ricettazione; dall’altra Nuzzi ha sottolineato l’esposizione mediatica subita dalle sorelle Cappa, descrivendola come un’aggressione senza precedenti. La querela presentata da Stefania Cappa resta il punto da cui si sviluppa una parte rilevante di queste dichiarazioni, mentre il caso Garlasco continua a essere al centro degli interventi televisivi di Infante, Cataliotti e dello stesso Nuzzi.

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