Scarpinato denuncia, “Stragi di mafia? La maggioranza ignora le piste che portano a casa loro, vogliono riscrivere la storia”
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Redazione Interno
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Il tema delle stragi non riguarda il passato ma è di scottante attualità. Dietro le stragi neofasciste ci sono pezzi dello Stato italiano. Per decenni apparati dello Stato hanno operato per depistare e occultare. È drammatico che non possiamo raccontarci questa storia come una storia del passato. Il passato non passa. Lo ha detto Roberto Scarpinato, senatore del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Antimafia, nella conferenza stampa ‘Quale antimafia?’ che si è tenuta in Senato.
I familiari delle vittime di mafia: “Giù le mani da Scarpinato e De Raho. Colosimo? Rabbia e dolore per la sua amicizia con Ciavardini”. Giù le mani da Scarpinato e Cafiero De Raho. È l’appello lanciato dai familiari vittime delle mafie nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Senato, convocata per chiedere alla commissione Antimafia tutta la verità sulle stragi. A lanciare l’appello è stato nel corso della conferenza il presidente Associazione familiari vittime strage alla stazione di Bologna 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, riferendosi alla proposta del centrodestra di modifica del regolamento interno della Commissione Parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, e che porterebbe all’esclusione dai lavori proprio di Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho.
Conte attacca Colosimo: “Contro De Raho e Scarpinato scempio istituzionale”. Verini (Pd): “Un onore lavorare con loro”. Ci rivolgeremo ai presidenti delle Camere perché questo scempio istituzionale non vada avanti e se necessario andremo anche dal presidente della Repubblica che è il garante delle istituzioni. Così il presidente del M5s, durante il suo intervento alla conferenza ‘Quale Antimafia?’ che si è tenuta in Senato, difende Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho. Conte attacca anche la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo (Fdi). Chi non vuole (tutta) la verità sulle stragi. Parole durissime di Salvatore Borsellino e Sergio Amato. Senza giri di parole, Salvatore Borsellino lo ha detto. Ha fatto riferimento allo scandalo dei rapporti tra Chiara Colosimo, presidente in carica della commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie e il terrorista nero Luigi Ciavardini. E ha detto tutto questo in un contesto affatto casuale, anzi fondamentale per cercare di capire gli ultimi 50 anni della nostra Storia. E oltre. È accaduto durante la conferenza stampa nella Sala Nassiriya del Senato dove erano presenti, appunto, i familiari delle vittime per rilanciare il loro appello al mondo politico e istituzionale perché si arrivi ad una piena verità sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia.




