Blackout in Spagna, come 22 anni fa quando un albero lasciò l'Italia al buio
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Redazione Esteri
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Quello che sta vivendo la Spagna in queste ore riporta alla memoria quanto accadde in Italia il 28 settembre 2003, quando, alle 3.27 di notte, un improvviso blackout lasciò al buio quasi l’intero Paese. L’interruzione, durata non più di dodici ore, ebbe origine da un evento apparentemente banale: la caduta di un albero su una linea ad alta tensione nel Canton Ticino, in Svizzera. Quel guasto, che potrebbe sembrare marginale, innescò una reazione a catena, sovraccaricando le altre linee e provocandone il distacco automatico.
Oggi, la Spagna affronta una situazione analoga, con trasporti paralizzati, aeroporti in tilt e servizi essenziali compromessi. A Madrid e Lisbona, i voli sono stati cancellati, mentre a Valencia, dove oggi si celebra la festa del patrono San Vicente Ferrer, negozi e metropolitane sono rimasti chiusi. I tram si sono fermati, e gli autobus circolano a fatica, con i semafori spenti. Decine di persone sono rimaste intrappolate negli ascensori, in un clima di crescente apprensione.
L’Agenzia europea per la cybersicurezza ha escluso un attacco informatico, attribuendo l’incidente a un guasto tecnico. Una dinamica che ricorda da vicino quanto accadde in Italia ventidue anni fa, quando, nonostante la rapidità del ripristino, il blackout del 2003 dimostrò quanto fragile potesse essere la rete elettrica nazionale. Allora, come oggi, ospedali e servizi di emergenza dovettero ricorrere a generatori di backup, mentre la vita quotidiana si fermava.




