Estate 2026, l’Italia dei cantieri: dalla Milano-Genova alla Firenze-Roma, tutti gli stop su treni e autostrade

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Redazione Interno Redazione Interno   -   C’è una parola, nel lessico di chi si appresta a viaggiare su rotaia, che ancora oggi riesce a far stringere lo stomaco: rallentamento. L’altra, forse persino più temuta, è cantiere. Sapere a cosa si va incontro – almeno nelle intenzioni di chi gestisce la mobilità – permette però di organizzarsi, di evitare cioè quelle sorprese dell’ultimo minuto che trasformano una partenza agostana in un’odissea. Il Gruppo Ferrovie dello Stato rivendica con orgoglio, in queste settimane di presentazioni romane, “la più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni”. Ma per milioni di pendolari, che non hanno scelta, e per i turisti, che pure una scelta potrebbero esercitarla, il rovescio della medaglia si tradurrà in un’estate oggettivamente scomoda: percorrenze allungate anche di ore, coincidenze saltate con effetto domino sui biglietti già acquistati, e una vera e propria flotta di bus sostitutivi destinati a invadere le corsie delle autostrade già di per sé congestionate.

Mille e trecento cantieri al giorno, investimenti da record

È stato presentato a Roma, presso l’Auditorium di Villa Patrizi, lo stato di avanzamento dei lavori sulla rete nazionale. Il piano, che il Gruppo FS ha illustrato con dovizia di dettagli tecnici, prevede ogni giorno – si fa per dire, dato che si tratta di una media.300 cantieri operativi. Li si trova disseminati un po’ ovunque: dalle grandi linee ad alta velocità ai freddi binari del servizio regionale, passando per nodi complessi come quelli di Genova e Firenze. A muovere questa mole di interventi sono investimenti che nel 2025 hanno toccato la cifra record di 11,6 miliardi di euro, una somma che – tengono a precisare i vertici di Rfi – si appresta a essere riconfermata anche nell’anno in corso. “Uno sforzo importante”, lo hanno definito i responsabili, che guarda con ottimismo al raggiungimento degli obiettivi del PNRR: ad oggi, hanno aggiunto, sono stati già consuntivati oltre 18 miliardi di euro.

Le tratte sotto i ferri: nodo Milano-Genova e Firenze-Roma nel mirino

Tra le arterie più colpite da questa ridda di cantieri estivi spiccano due corridoi strategici. Da una parte la Milano-Genova, linea fondamentale per lo scambio merci e per i viaggiatori diretti verso la riviera ligure. Qui i lavori, concentrati in particolare sui nodi appenninici, imporranno la chiusura notturna di diversi tratti con conseguente dirottamento dei convogli su percorsi alternativi più lenti. Dall’altra, e forse con un impatto ancora più dirompente sul turismo internazionale, c’è la tratta Firenze-Roma: basti pensare ai pellegrini e ai visitatori delle città d’arte che dovranno fare i conti con tempi di percorrenza lievitati e con la soppressione di alcune corse dirette. Gli addetti ai lavori parlano di “rinnovo dell’armamento e potenziamento dei sistemi di segnalamento”, ma per chi viaggia la sostanza non cambia: meno treni, più attese, e la certezza di ritrovarsi su un autobus là dove avrebbe dovuto esserci un binario.

Piemonte sotto assedio dei bus, la strategia dei mesi di minor traffico

Non solo grandi tratte: il piano investe pesantemente anche le linee regionali, con un’attenzione particolare al Piemonte. Sono sempre i famosi 1.300 cantieri quotidiani a interessare i binari della regione nord-occidentale, un vero e proprio assedio programmato che mira – questa è la promessa – a rendere le linee più sicure, veloci e moderne. Per ridurre l’inevitabile impatto sui pendolari, cioè su chi il treno lo prende ogni mattina per andare a lavorare, i tecnici hanno deciso di concentrare i lavori più invasivi nei mesi statisticamente di minor traffico. Un accorgimento, questo, che non cancella però il disagio: nelle valli e nelle cinture urbane torinesi, dove il servizio ferroviario è spesso l’unica alternativa alla morsa del traffico veicolare, i bus sostitutivi faranno la parte del leone. E chissà che, una volta terminati gli interventi, qualcuno non ricordi questa estate come il prezzo necessario per una rete finalmente all’altezza delle aspettative.

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