Pechino nega qualsiasi trattativa sull'invio di peacekeeper in Ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Cina ha smentito con fermezza le indiscrezioni, riportate dal Welt am Sonntag, secondo cui sarebbero in corso colloqui con l’Unione Europea per un eventuale dispiegamento di truppe di pace cinesi in Ucraina. «Non è affatto vero», ha dichiarato Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano conferma delle rivelazioni del quotidiano tedesco.

Le dichiarazioni sono arrivate mentre il presidente del Senato italiano, Ignazio La Russa, in visita ufficiale a Pechino, si incontrava con Zhao Leji, presidente del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, auspicando un maggiore coinvolgimento cinese nella risoluzione del conflitto. Un’ipotesi che, stando alle parole di Guo, non trova alcun riscontro nella realtà.

Il Welt am Sonntag, citando fonti vicine alle istituzioni europee, aveva sostenuto che Pechino avrebbe sondato Bruxelles sulla possibilità di partecipare a una missione di peacekeeping, inserendosi in una presunta “coalizione di volenterosi” per mediare nella guerra. Una ricostruzione che il governo cinese ha definito priva di fondamento, ribadendo di mantenere una posizione «coerente e chiara» sulla crisi ucraina.

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