Tunnel di Hezbollah, l’Idf distrugge la rete sotterranea in Libano
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Redazione Esteri
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L’Idf ha distrutto una rete di tunnel di Hezbollah nella cresta di Ali Taher, nel sud del Libano, utilizzando oltre 1.100 tonnellate di esplosivo in un’operazione che ha provocato una grande esplosione visibile anche nelle riprese notturne diffuse dall’esercito israeliano. La detonazione ha illuminato il fianco della collina con una forte luce arancione, seguita da fiamme elevate e da una colonna di fumo che ha coperto l’area interessata.
L’infrastruttura sotterranea colpita dall’esercito israeliano
Le forze armate israeliane hanno spiegato che il complesso sotterraneo conteneva diversi sistemi militari, tra cui razzi, missili, droni, armamenti guidati anticarro e mine di fabbricazione iraniana. I filmati pubblicati dall’Idf mostrano le fasi dello smantellamento delle strutture costruite sotto la superficie della montagna, indicate dall’esercito come parte delle capacità operative di Hezbollah nella zona.
L’azione è stata presentata da Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz come un intervento ordinato ai vertici del governo israeliano. In una dichiarazione congiunta, i due esponenti hanno affermato che la distruzione dell’impianto sotterraneo rientra nel completamento dell’organizzazione della zona di sicurezza nel sud del Libano.
La rilevazione sismica dopo la grande esplosione
Dopo la deflagrazione registrata nell’area di Ali Taher, le autorità hanno rilevato un sisma di magnitudo 4.1 nel sud del Libano. L’evento è stato associato temporalmente ai massicci bombardamenti effettuati dall’esercito israeliano sulle alture dove si trovavano le infrastrutture sotterranee prese di mira.
La potenza dell’esplosione ha caratterizzato le immagini diffuse durante la notte, con la cresta investita da un’intensa sequenza di fuoco e detriti. Le riprese dell’operazione sono state pubblicate dall’Idf l’11 settembre 2026 e mostrano il momento in cui la rete sotterranea viene colpita attraverso una serie di detonazioni coordinate.
Gli sviluppi paralleli nel Mar Rosso e nello Yemen
Nello stesso contesto regionale, gli Houthi hanno assunto il controllo della città di Mocha, uno snodo considerato strategico sul Mar Rosso, avvicinandosi allo stretto di Bab el-Mandeb. L’azione è stata attribuita a fonti del governo yemenita citate dall’agenzia Reuters, che hanno indicato tre interlocutori anonimi come origine della ricostruzione.
La situazione nello Yemen si inserisce in un quadro di tensioni che coinvolge diverse aree del Medio Oriente, con nuovi movimenti sul terreno oltre agli eventi registrati nel sud del Libano. Gli sviluppi legati a Mocha riguardano un’area marittima di particolare importanza per i collegamenti commerciali e per gli equilibri regionali.
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