Nino Benvenuti, la leggenda del ring e l’amore per Nadia Bertorello
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Redazione Sport
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La carriera di Nino Benvenuti, icona della boxe mondiale, è stata accompagnata da una vita privata intensa, segnata da affetti profondi e perdite dolorose. Dopo il primo matrimonio con Giuliana Fonzari, celebrato nel 1961 e conclusosi con un divorzio, il pugile trovò un nuovo legame con Nadia Bertorello, che divenne sua moglie e con cui condivise gli anni fino alla sua scomparsa nel 2023, stroncata da una malattia. Un’unione duratura, quella con Nadia, che ha rappresentato un punto fermo nella vita del campione, al di là dei riflettori e delle vittorie.
Benvenuti, scomparso il 20 maggio all’età di 87 anni, verrà ricordato con un minuto di silenzio in tutte le competizioni sportive del weekend, come disposto dal Coni su impulso del presidente Giovanni Malagò. Un tributo doveroso per chi, oltre a essere un atleta straordinario – oro olimpico a Roma nel 1960 e campione dei pesi welter – ha incarnato valori di dedizione e umanità. I funerali si svolgeranno il 22 maggio nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, officiati dal vescovo Antonio Staglianò, mentre i messaggi di cordoglio si susseguono, tra cui quello del presidente della Federpugilato, Flavio D’Ambrosi, che lo ha definito «un esempio per generazioni».
Quella di Benvenuti non fu solo una storia di sport, ma anche di simboli e gesti carichi di significato. Come la fede nuziale della madre, legata ai lacci delle scarpe durante gli incontri, a ricordare le radici e l’affetto familiare che lo accompagnarono persino sul ring. Un dettaglio che racconta l’uomo prima ancora del campione, capace di unire forza e sensibilità.




