Il Venezia vola solitario in vetta, il Monza crolla allo Spezia nonostante il doppio vantaggio
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Redazione Sport
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Il turnover al vertice della classifica di Serie B, complice un sabato pomeriggìco che ha visto susseguirsi risultati capaci di ridisegnare la gerarchia, premia il Venezia: la squadra di Stroppa, imponendosi con un netto 2-0 sul terreno amico del Penzo contro una Reggiana rimaneggiata e mai realmente pericolosa, approfitta dell’inaspettato passo falso del Monza, travolto per 4-2 al Picco da uno Spezia che sembrava ormai spacciato. I lagunari, dunque, allungano solitari in vetta portandosi a +3 sui diretti inseguitori brianzoli, i quali, reduci da una striscia positiva di nove risultati utili consecutivi, si sono magicamente spenti dopo appena un quarto d’ora di gioco, quando tutto lasciava presagire a un pomeriggio di routine.
L’avvio dei biancorossi di Paolo Bianco era stato infatti folgorante, con quella precisione chirurgica che solitamente esibiscono le squadre in fiducia: al nono minuto Petagna aveva insaccato il vantaggio, seguito a ruota, al sedicesimo, da Cutrone, autore del suo terzo gol da gennaio, che aveva fissato il punteggio sullo 0. Uno scarto che, sulla carta, avrebbe dovuto mettere in ghiaccio la pratica, specie contro un avversario che occupava i bassifondi della graduatoria. E invece, la partita ha subito una brusca impennata al minuto trentadue, quando l’espulsione di Carboni per un fallo ingenuo su Bandinelli ha riaperto scenari impensabili, riducendo gli ospiti in dieci uomini e regalando nuova linfa ai liguri di Roberto Donadoni, fino a quel momento piuttosto inconsistenti.
Lo Spezia, complice l’uomo in più e la spinta di un pubblico incredulo, ha prima trovato la rete della speranza con Artistico al ventesimo, per poi ristabilire la parità, prima dell’intervallo, grazie ad Aurelio. Nella ripresa, il copione non è mutato: il Monza, pur orchestrando qualche timida reazione, non è riuscito a contenere la foga degli aquilotti, e al cinquantasettesimo è stato proprio Bandinelli, il giocatore che aveva subìto il fallo da rigore, a siglare il momentaneo 3-2, completando una rimonta che sapeva di impresa. Il definitivo sigillo, in pieno recupero, è arrivato ancora dai piedi di Artistico, bravo a insaccare la sua doppietta personale e a regalare una vittoria che sa di ossigeno puro per la classifica dei padroni di casa.
Se la sfida del Picco regalava emozioni e ribaltoni, al Penzo andava in scena una partita dal copione ben diverso, ovvero quello di un monologo arancioneroverde. Il Venezia, sceso in campo con la chiara intenzione di approfittare del turno casalingo favorevole, ha letteralmente sommerso la Reggiana fin dai primi minuti, collezionando quattro nitide occasioni da rete tra l’ottavo e l’undicesimo minuto. Il meritato vantaggio è poi giunto al quarto d’ora: una giocata elegante di Doumbia sulla sinistra, che ha agganciato e servito al centro per Haps; l’esterno, tagliando verso il cuore dell’area, ha avanzato indisturbato fino al limite, scagliando un mancino rasoterra che si è infilato alla destra di un incolpevole Micai, precisamente a fil di palo.




