Corsa alle regionali in Campania, il centrodestra punta sul condono edilizio
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Redazione Interno
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Con il voto ormai alle porte, fissato per domenica 23 e lunedì 24 novembre, la campagna elettorale per la regione Campania entra nel suo rush finale, caratterizzato da proposte che mirano a conquistare l'elettorato indeciso e da episodi di cronaca che gettano un'ombra sulla competizione. Il dibattito pubblico, in queste ultime ore, è dominato dalla riproposizione, da parte del centrodestra, di un tema particolarmente sensibile nel territorio: il condono edilizio. Edmondo Cirielli, candidato presidente per la coalizione che comprende Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, ha infatti posto al centro del suo programma la riapertura dei termini per aderire al condono del 2003, un provvedimento dal quale la Campania, unica in Italia, si astenne per una decisione dell'allora governatore. Questa iniziativa, presentata come una necessaria equiparazione alle altre regioni, solleva nondimeno questioni di grande impatto sul piano urbanistico e ambientale.
Il caso del volantinaggio e le minacce
Accanto alle battute sui fondi per pensioni e sicurezza, che hanno visto protagonisti alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, un episodio specifico ha attirato l'attenzione del Partito Democratico. Stefano Graziano, infatti, ha espresso solidarietà al segretario cittadino di Castel Volturno, il quale aveva denunciato un caso di volantinaggio ritenuto inappropriato. La segnalazione, che riguardava studentesse di un istituto alberghiero coinvolte nella distribuzione di materiale per una candidata di Forza Italia in occasione di un evento pubblico, è purtroppo sfociata in minacce indirizzate allo stesso segretario, un fatto che introduce un elemento di grave tensione nella già accesa campagna elettorale.
Il quadro dei sondaggi e la contesa
Nonostante la partita sia considerata ancora aperta, i sondaggi continuano a indicare un solo nome in costante vantaggio, sebbene il cosiddetto Campo Largo, la coalizione di centrosinistra che sostiene Roberto Fico e che raccoglie Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e liste civiche centriste, mostri segni di nervosismo. La sfida, che vede coinvolti sei candidati ma si concentra essenzialmente sui due principali schieramenti, appare dunque molto equilibrata, con un elettorato che si appresta a scegliere in un clima dove le promesse di regolarizzazione edilizia si mescolano a episodi che riecheggiano dinamiche di scambio politico, le quali, sebbene non nuove nella storia nazionale, si manifestano talvolta con modalità particolarmente esplicite.
Le ragioni di una proposta controversa
L'ipotesi del condono, per quanto controversa, trova una sua giustificazione storica nel fatto che la Campania sia stata l'unica regione a non aver aderito al provvedimento nazionale di quasi vent'anni fa. I sostenitori dell'emendamento, presentato in manovra, ribadiscono che si tratterebbe di un semplice atto di riparazione, volto a colmare un divario e a mettere finalmente i cittadini campani nelle stesse condizioni di tutti gli altri. Una parte della politica, quindi, non farneticherebbe quando difende la misura, presentandola come un intervento di parità, sebbene le sue potenziali conseguenze sul territorio rimangano oggetto di un confronto aspro e tutt'altro che concluso.




