New York paralizzata da una bufera di neve storica, oltre cinquemila voli cancellati e stati di emergenza nel nord-est
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Redazione Esteri
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Non accadeva da quasi un decennio che la metropoli americana si trovasse a dover fare i conti con un evento meteorologico di questa portata, e le misure adottate dalle autorità locali, va detto, sono state immediate e drastiche. Una potente tempesta invernale, un classico nor’easter che si è intensificato rapidamente al largo della costa atlantica, sta flagellando in queste ore gli stati nordorientali degli Stati Uniti, portando con sé una massa d’aria gelida, raffiche di vento che superano i cento chilometri orari e un manto nevoso che, in alcune aree, potrebbe raggiungere i settanta centimetri di altezza. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato lo stato di emergenza per la città, imponendo il divieto assoluto di circolazione per i veicoli non essenziali fino a mezzogiorno di oggi, ora locale, una misura che ha di fatto paralizzato la vita cittadina e che ha portato alla chiusura di tutte le scuole, come riportato da fonti di stampa internazionali tra cui la Cnn e la Bbc.
L'impatto senza precedenti sui trasporti e la vita quotidiana
Le conseguenze di questa violentissima perturbazione, che ha imbiancato aree vaste dalla Pennsylvania al Massachusetts, passando per il Delaware, il New Jersey e il Connecticut, si stanno rivelando pesantissime, in particolare sul fronte dei trasporti aerei. Secondo i dati forniti dal sito di monitoraggio FlightAware e ripresi da diverse agenzie, il numero dei voli cancellati ha superato la soglia dei cinquemila, con ripercussioni che si estendono ben oltre i confini nazionali, coinvolgendo inevitabilmente anche il traffico internazionale in partenza e in arrivo dagli scali più congestionati. Il gruppo Lufthansa, che come è noto controlla anche Ita Airways, ha annunciato la cancellazione di tutte le sue operazioni verso New York e Boston per la giornata di oggi, uno stop che dagli aeroporti tedeschi si è esteso a quelli italiani, interessando quindi i collegamenti da Fiumicino, Malpensa e Venezia; un portavoce della compagnia, interpellato in merito, non ha tuttavia fornito indicazioni circa possibili cancellazioni per la giornata di domani.
La risposta delle autorità e la gestione dell'emergenza
Oltre alla chiusura delle scuole, che ha riguardato centinaia di istituti nell'area metropolitana newyorkese e in altri centri del New England, si registrano numerose interruzioni nella fornitura di energia elettrica, con migliaia di utenze rimaste al buio a causa dei rami degli alberi, spezzati dal peso della neve e dalla furia del vento, caduti sulle linee. Il Servizio Meteorologico Nazionale aveva emesso un avviso di bufera, un blizzard warning, per l'intera area, prevedendo accumuli fino a sessanta centimetri di neve: una previsione che si è rivelata purtroppo accurata e che ha spinto i governatori di diversi stati, da Kathy Hochul per New York a Mikie Sherrill per il New Jersey, a firmare ordinanze di emergenza per mobilitare al meglio le risorse e la protezione civile. La sensazione, per chi vive in queste zone, è quella di trovarsi di fronte a un evento la cui memoria si perde negli anni, capace di isolare interi quartieri e di mettere a dura prova la resilienza di una regione pur abituata, è bene ricordarlo, agli inverni rigidi.
Le conseguenze per i viaggiatori e le operazioni aeroportuali
Per i passeggeri in transito o con partenze imminenti, il quadro che si presenta è complesso e in continua evoluzione. Oltre ai vettori del gruppo Lufthansa, anche tutte le principali compagnie aeree americane e internazionali hanno progressivamente cancellato i loro collegamenti, creando un effetto a catena che ha trasformato gli aeroporti di JFK, LaGuardia e Newark in enormi aree di sosta per migliaia di viaggiatori in attesa di poter riprogrammare il proprio viaggio. La raccomandazione delle autorità, del resto, è una sola e viene ripetuta con insistenza: restare a casa, non mettersi in viaggio e seguire gli aggiornamenti in tempo reale, in attesa che la furia degli elementi conceda una tregua e permetta ai mezzi spazzaneve di liberare le arterie principali e le piste degli aeroporti, ancora sepolte sotto una coltre bianca che continua ad accumularsi senza sosta.




