Trump esulta per l'AfD in Sassonia-Anhalt, Merz annulla la telefonata con Washington
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Redazione Esteri
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La telefonata tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in programma per la giornata di mercoledì 9 settembre, è stata rinviata su iniziativa della parte tedesca. A confermarlo è stato il portavoce del governo di Berlino, Stefan Kornelius, nel corso di una conferenza stampa nella capitale tedesca, precisando che il rinvio non è legato a problemi di agenda. Il colloquio era stato organizzato in vista del venticinquesimo anniversario degli attentati dell'11 settembre, la ricorrenza che quest'anno cade venerdì.
Il post che ha fatto saltare il colloquio
All'origine della decisione ci sarebbe il messaggio pubblicato da Trump sulla sua piattaforma Truth Social, con cui il presidente americano ha commentato l'esito delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Il voto di domenica ha visto il partito di ultradestra Alternative für Deutschland imporsi con il 43,8 per cento dei consensi, un risultato che ha praticamente raddoppiato le preferenze rispetto alla precedente consultazione e che ha portato la formazione a conquistare 39 seggi nel parlamento del Land, a tre lunghezze dalla maggioranza assoluta fissata a quota 42.
Dietro l'AfD, la Cdu si è fermata al 17,2 per cento, seguita dalla Spd al 9,3, dai Verdi all'8,9, dalla Linke all'8,6 e dal Bsw al 5,3 per cento, con un'affluenza stimata al 76 per cento.
Il messaggio di Trump e la replica di Berlino
Nel suo intervento sui social, Trump ha parlato di una "serata davvero importante" per i populisti tedeschi, sostenendo che gli elettori sono stanchi delle politiche migratorie e che il movimento è "in ascesa". Il presidente ha chiuso il post con l'acronimo Mgga, un adattamento in chiave tedesca del suo celebre slogan Make America Great Again.
Interrogato sulla possibilità che il rinvio della telefonata sia collegato proprio a questo messaggio, il portavoce Kornelius non ha voluto confermare l'ipotesi, limitandosi a ricordare che il governo tedesco non commenta in genere le dichiarazioni dei capi di Stato stranieri e che il cancelliere ritiene inappropriato ogni intervento sulla politica interna di un altro Paese.
Lo scontro al Bundestag
Sul piano interno, la seduta del Bundestag ha registrato un duro confronto tra Merz e la co-leader dell'AfD Alice Weidel, alla loro prima contrapposizione diretta dopo il voto in Sassonia-Anhalt. La leader dell'ultradestra ha attaccato il cancelliere sostenendo che la coalizione tra Cdu e Spd è finita, accusandolo di aver danneggiato il proprio partito e di aver lasciato il Paese verso la bancarotta nazionale, con riferimento anche alle politiche su energia, migranti e Ucraina.
Merz ha replicato definendo l'AfD una forza distruttiva che disprezza le istituzioni democratiche, e ha bollato come "pulizia etnica" il concetto di rimigrazione sostenuto dal partito. Il cancelliere ha inoltre ribadito la propria contrarietà a un procedimento di messa al bando dell'AfD, giudicando l'ostacolo giuridico troppo alto e preferendo una contrapposizione politica.
Il messaggio per l'anniversario
Nonostante l'annullamento del colloquio, il messaggio di Merz per la ricorrenza è arrivato ugualmente, riferito dal portavoce durante la stessa conferenza stampa: il cancelliere ha ricordato la piena solidarietà offerta dalla Germania e dall'Europa agli Stati Uniti venticinque anni fa, sottolineando come gli attacchi di New York, Washington e Pennsylvania fossero diretti anche contro lo stile di vita, la libertà e la democrazia tedeschi.
Merz ha poi aggiunto che Berlino è pronta, insieme a Washington, a difendere i valori condivisi, richiamando il vertice Nato di Ankara dove, secondo il governo tedesco, la partnership transatlantica è stata rinnovata. Nessuna nuova data è stata fissata per la conversazione rinviata.
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