Germania, nuove armi a Kiev mentre Merz sfida il terremoto AfD in Sassonia-Anhalt
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il governo tedesco non cambia linea sulla guerra in Ucraina. Malgrado la débacle elettorale subita dalla Cdu in Sassonia-Anhalt e il trionfo di Alternative für Deutschland, il cancelliere Friedrich Merz ha scelto di accelerare sul sostegno militare a Kiev. Nella giornata di mercoledì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che un nuovo pacchetto di aiuti militari tedeschi, comprensivo di sistemi di difesa aerea, è in preparazione e arriverà in Ucraina già nel mese di settembre.
La decisione è maturata durante un colloquio telefonico tra i due leader, nel quale Merz ha informato l'omologo ucraino delle misure adottate dalla Germania dopo l'attacco russo all'aeroporto di Lipsia, episodio che Berlino ha attribuito a Mosca e che ha spinto il governo a rafforzare ulteriormente il proprio supporto a Kiev.
Il pacchetto tedesco: missili per i sistemi IRIS-T
Secondo quanto riferito da fonti del governo tedesco, l'Ucraina riceverà missili aggiuntivi destinati ai sistemi di difesa aerea IRIS-T, la cui consegna è prevista per il mese corrente. Il pacchetto rappresenta un ulteriore passo nel sostegno militare che Berlino ha garantito a Kiev sin dall'inizio del conflitto.
Durante la conversazione, Zelensky ha espresso gratitudine a Merz per quello che ha definito un supporto tedesco affidabile, mentre i team dei due governi stanno finalizzando il testo di un accordo bilaterale sui droni, che secondo il presidente ucraino contribuirà a rafforzare le capacità difensive di entrambi i Paesi.
L'Ue sblocca la deroga sui Patriot
A Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato, insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte, che i Ventisette hanno raggiunto un'intesa sulla deroga che consentirà all'Ucraina di acquistare prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot. La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro, ha spiegato von der Leyen, permetterà a Kiev di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia.
La tranche si aggiunge agli 8,4 miliardi già erogati nell'ambito dell'Ukraine Support Loan, il cui valore complessivo è stimato fino a 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027. La deroga si è resa necessaria perché i missili intercettori per i sistemi Patriot sono prodotti negli Stati Uniti e non rientrano nei criteri ordinari di approvvigionamento previsti dal meccanismo europeo, che privilegia forniture realizzate nell'Unione o in Ucraina.
Il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt
Il via libera al pacchetto di aiuti giunge mentre la politica tedesca attraversa una fase di profonda turbolenza. Nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Alternative für Deutschland ha conquistato il 43,8 per cento dei voti, con un incremento di 23 punti rispetto alla tornata precedente, ottenendo 39 seggi su 83 e sfiorando la maggioranza assoluta. Il partito guidato da Ulrich Siegmund ha registrato un consenso particolarmente elevato tra i giovani elettori, dove ha raggiunto il 42 per cento nella fascia tra i 18 e i 24 anni, superando nettamente la Linke e i Verdi.
L'Unione Cristiano-Democratica del presidente uscente Sven Schulze è crollata al 17,2 per cento, perdendo quasi 20 punti e scendendo da 40 a 25 seggi. Il cancelliere Merz ha definito il risultato una sconfitta clamorosa, ammettendo che il partito è stato scosso dalle fondamenta.
L'AfD e il nodo della governabilità
Nonostante il successo, l'AfD non ha ottenuto la maggioranza assoluta nel parlamento regionale e necessiterebbe di un alleato per governare. Il partito di estrema destra ha lasciato intendere di essere disponibile a trattare con il Bündnis Sahra Wagenknecht, formazione populista di sinistra che ha conquistato il 5,3 per cento dei voti ed è entrata per la prima volta nel parlamento di Magdeburgo con 5 seggi. Le due forze, pur distanti sul piano ideologico, convergono su una politica migratoria restrittiva e su una posizione critica verso la strategia europea nei confronti della Russia.
Se nessuna combinazione dovesse produrre una maggioranza stabile, Siegmund ha già lasciato intendere di non escludere la strada di nuove elezioni, eventualità che gli altri partiti guardano con preoccupazione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
