Il doppio fronte di Trump e il terremoto AfD in Sassonia-Anhalt
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Redazione Esteri
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La convention repubblicana di Dallas si è chiusa con una promessa che ha il sapore di un appello disperato: cinquemila dollari a ogni cittadino americano adulto, a condizione che il partito mantenga il controllo di Camera e Senato alle elezioni di midterm di novembre. Donald Trump ha definito la misura un "dividendo", paragonandola a quello che le aziende di successo distribuiscono agli azionisti, e ha posto un'unica restrizione: il denaro dovrà essere speso negli Stati Uniti.
La Casa Bianca non ha fornito dettagli sul finanziamento dell'operazione, che secondo alcune stime potrebbe superare i mille miliardi di dollari e aggravarsi sul debito pubblico.
La due giorni texana, ospitata all'American Airlines Center, è stata la prima convention nazionale repubblicana dedicata esclusivamente alle elezioni di metà mandato nella storia del partito.
Il programma prevedeva dodici ore complessive di interventi, con oltre cento oratori, e ha toccato temi come i tagli fiscali, la sicurezza del confine meridionale e persino una proposta di divieto per i membri del Congresso di negoziare azioni. Trump è intervenuto entrambe le sere, alternando un discorso fiume di quasi due ore a un intervento conclusivo più breve, mentre il vicepresidente JD Vance ha tenuto il suo discorso nella serata di chiusura, raccogliendo i cori di "48" dalla platea, un riferimento alla possibilità che diventi il quarantottesimo presidente.
Assenze eccellenti e la scalata di Vance
Non tutti i repubblicani hanno risposto presente. Diversi candidati in corsa nei collegi più incerti hanno scelto di restare nei propri distretti, citando impegni di campagna elettorale, e assenze di rilievo hanno riguardato anche la first lady Melania Trump. Circa un centinaio di membri della Camera e candidati hanno preso parte all'evento, ossia all'incirca la metà del gruppo parlamentare. La convention è stata anche un'occasione di raccolta fondi: secondo inviti inviati ai donatori, un posto al tavolo rotondo con il presidente richiedeva 250 mila dollari, con la possibilità di aggiungere 88.600 dollari per una foto ricordo.
Sul palco di Dallas, Vance ha consolidato la propria posizione di erede designato. Nella media dei sondaggi sulle primarie repubblicane del 2028 è nettamente in testa con circa il 40 per cento, davanti a Marco Rubio e a Donald Trump Jr. Il vicepresidente ha dedicato parte del discorso a ricucire le fratture interne al movimento conservatore, esortando i sostenitori a non disperdere il fronte repubblicano per dissensi su singole questioni, con un riferimento esplicito alla guerra con l'Iran che ha diviso la base.
Ha poi replicato a un contestatore che agitava una bandiera messicana offrendogli pubblicamente un biglietto aereo per lasciare il Paese, suscitando l'entusiasmo della platea.
Il crollo della CDU e l'avanzata dell'AfD
Mentre i repubblicani si ritrovano in Texas, in Germania il quadro politico è stato scosso da un risultato elettorale che non ha precedenti recenti. Alle elezioni regionali nel Land di Sassonia-Anhalt, tenutesi il 6 settembre, l'Alternative für Deutschland ha conquistato il 43,8 per cento dei voti, diventando la prima forza politica del Land con un margine superiore ai venti punti rispetto alla precedente consultazione. Il partito guidato da Ulrich Siegmund ha ottenuto 39 seggi su 83 nel parlamento regionale, mancando la maggioranza assoluta di appena tre seggi.
Il risultato ha travolto la CDU del ministro-presidente uscente Sven Schulze, che è scesa al 17,2 per cento, dimezzando il consenso rispetto al 37,1 per cento del 2021 e registrando il peggior risultato di sempre nel Land. La sinistra si è fermata al 9,3 per cento, i Verdi all'8,7, la SPD all'8,4. L'affluenza ha toccato il 79 per cento, un livello storicamente elevato per una consultazione regionale.
L'AfD ha superato la soglia del cinquanta per cento in sette dei quarantuno collegi elettorali e in quasi due terzi dei seggi elettorali fisici, con punte dell'84,5 per cento in un singolo distretto.
Le reazioni di Merz e il nodo della governabilità
Il cancelliere Friedrich Merz ha commentato l'esito elettorale definendolo "la più grave sconfitta che la CDU abbia subito da decenni". In una conferenza stampa a Berlino, ha dichiarato di essere "profondamente scioccato" e ha riconosciuto che quanto accaduto in Sassonia-Anhalt "non ha cambiato solo quel Land, ma tutta la Germania". Merz ha comunque escluso un passo indietro: "Arrendersi, per me, non è un'opzione", ha affermato, annunciando che il suo corso riformista proseguirà, pur con la necessità di comunicare meglio le ragioni delle scelte di governo.
Il cancelliere ha anche espresso preoccupazione per le reazioni internazionali al successo dell'AfD, citando le felicitazioni arrivate da Elon Musk e Viktor Orbán.
Tutte le altre formazioni politiche hanno escluso coalizioni con l'AfD, lasciando aperto lo scenario sulla formazione di una maggioranza di governo nel Land. La situazione di stallo a Magdeburgo si inserisce in un quadro federale già teso, con il partito di estrema destra classificato dall'agenzia per la protezione della Costituzione come organizzazione estremista di destra confermata a livello nazionale.
Il successo in Sassonia-Anhalt, regione governata dalla CDU per decenni, rappresenta il punto più avanzato di un'ascesa che ha progressivamente eroso le roccaforti dei partiti tradizionali tedeschi.
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