Brescia, mille tifosi in piazza contro Cellino: forze dell’ordine presidiano la città
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Redazione Sport
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Circa settecento tifosi del Brescia si sono radunati in piazza della Loggia per protestare contro Massimo Cellino, presidente del club, e contro la situazione critica in cui versa la squadra. Le forze dell’ordine, che già durante la giornata avevano presidiato il centro sportivo di Torbole Casaglia, la sede societaria e l’abitazione dello stesso Cellino, hanno blindato il centro storico per evitare degenerazioni. La manifestazione, durata poco più di un’ora, ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Curva Nord, promotrice dell’iniziativa, e di due esponenti politici locali.
La protesta arriva in un momento di forte instabilità per il club, coinvolto in una serie di vicende giudiziarie e sportive che potrebbero comprometterne il futuro. La Procura federale dovrà pronunciarsi giovedì sulla possibile penalizzazione del Brescia, accusato di irregolarità finanziarie dalla Covisoc per presunti mancati pagamenti. Intanto, la società ha sporto querela per truffa contro una ditta milanese legata alla cessione di crediti e si prepara a presentare ricorso anche in sede sportiva.
I tifosi, esasperati, hanno rivolto accuse pesanti non solo a Cellino ma anche alla politica locale, accusata di aver trascurato le esigenze del club. «Siamo abbandonati», ha urlato al megafono Enzo Ghidesi, storico portavoce della Curva Nord, denunciando «una farsa della Lega B per salvare altre squadre a nostre spese». Tra i motivi del malcontento c’è anche il mancato rinnovamento dello stadio, promesso da anni e mai realizzato.




