Filosa incontra gli operai a Mirafiori: "Sono uno di voi, Torino resta centrale per Stellantis"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Antonio Filosa, da lunedì alla guida di Stellantis come amministratore delegato, ha scelto Torino e gli operai di Mirafiori per il suo primo gesto simbolico. Con pizze e sfogliatelle – un omaggio alle sue origini napoletane – ha incontrato i 300 dipendenti riuniti al Fiat Heritage Hub, cuore storico dell’automotive italiano. «Sono uno di voi», ha detto, ricordando come la città sia stata la culla della sua carriera, iniziata in Fiat nel 1999 e proseguita attraverso le evoluzioni del gruppo, da Fca all’attuale multinazionale nata dalla fusione con Peugeot.

Mirafiori, ha ribadito, «rimarrà un punto di riferimento» per Stellantis, nonostante le tensioni degli ultimi mesi sulla transizione elettrica e le incertezze produttive. Filosa, che compie oggi 52 anni, ha voluto lanciare un messaggio di continuità, pur senza anticipare dettagli sul nuovo piano industriale annunciato come imminente. Le sue priorità, però, sono chiare: i dazi statunitensi – con Donald Trump nuovamente presidente –, la revisione delle norme Ue sull’elettrico e il rilancio del mercato americano, dove il gruppo deve recuperare terreno.

Nella sua prima "Town Hall" globale, trasmessa in streaming ai 230mila dipendenti sparsi nel mondo, il neo-ad ha parlato di «futuro», insistendo sulla necessità di «migliorare l’esecuzione industriale» e di puntare su modelli «che i clienti vogliono, fedeli al Dna dei nostri marchi». Un approccio pragmatico, lontano dai toni apologetici, che sembra voler ricucire i rapporti con sindacati e istituzioni, dopo le frizioni legate ai tagli agli stabilimenti italiani.

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