Filosa a Mirafiori: "Stellantis rivedrà il piano, l'auto in Italia ha futuro"
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Redazione Economia
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Antonio Filosa, da poco insediato alla guida di Stellantis, ha scelto Torino – e nello specifico Mirafiori, lo stabilimento simbolo dell’automotive italiano – per il suo primo discorso globale ai dipendenti. "Qui è dove sono nato professionalmente", ha ricordato, sottolineando il legame personale e lavorativo con Fiat, Fca e infine Stellantis, azienda che conosce da oltre 26 anni. Un ritorno alle origini, dunque, ma anche un segnale chiaro: l’Italia, nonostante le tensioni degli ultimi mesi, resta centrale nella strategia del gruppo.
L’incontro, trasmesso in tutto il mondo durante la prima "Town Hall" globale del nuovo ad, ha visto riuniti più di 700 lavoratori tra operai e impiegati, oltre al neonato Stellantis Leadership Team. Filosa, senza giri di parole, ha annunciato una revisione del piano strategico, puntando su prodotti "che rispecchino il Dna dei nostri marchi iconici". Un riferimento implicito alla 500 ibrida, la cui produzione a Mirafiori inizierà in autunno, ma anche un messaggio di fiducia: "Non c’è nulla di sbagliato in Stellantis che non possa essere risolto con ciò che è giusto in Stellantis".
Il tono è stato diretto, quasi familiare, come a voler stemperare le preoccupazioni di chi, negli ultimi anni, ha visto ridursi gli investimenti nello stabilimento torinese. Pranzando con gli operai – pizza e sfogliatelle, un omaggio alle sue radici napoletane – Filosa ha ribadito l’importanza di "migliorare l’esecuzione industriale", senza però scendere in dettagli operativi. Quel che è certo è che la sfida passa dal bilanciamento tra mercati: se l’Europa resta cruciale, soprattutto per i modelli storici, non si può ignorare la competizione globale, dove il gruppo deve recuperare terreno.




