Dazi Usa, guerra tra i giudici e Trump: la Corte d’appello blocca la sospensione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Washington, 30 maggio 2025 – Una battaglia legale senza precedenti, fatta di sentenze contrastanti e ricorsi a raffica, sta scuotendo l’amministrazione Trump e il commercio globale. Al centro del conflitto ci sono i dazi imposti dal presidente americano, definiti "illegali" dalla Corte del commercio internazionale, ma temporaneamente ripristinati da un’altra corte federale. Un braccio di ferro che, inevitabilmente, approderà alla Corte suprema.

Giovedì, la Us Court of International Trade aveva accolto il ricorso presentato da Viktor Schwartz, imprenditore newyorkese fondatore di V.o.s. Selections, stabilendo che Trump non aveva l’autorità per introdurre quelle tariffe. "Volevo solo importare vini deliziosi da tutto il mondo", ha spiegato Schwartz, descrivendo i dazi come "una minaccia esistenziale" per la sua piccola azienda a gestione familiare. "Non siamo una multinazionale, non potevamo permetterci di aspettare che passasse la tempesta".

La vittoria, però, è durata poche ore. La Corte d’appello federale, infatti, ha sospeso la decisione su richiesta della Casa Bianca, lasciando in vigore i dazi almeno fino al prossimo passaggio giudiziario. Una mossa che ha scatenato la reazione di Trump, il quale su Truth ha attaccato i giudici della Corte del commercio internazionale, accusandoli di essersi "incredibilmente pronunciati contro gli Stati Uniti". "Fortunatamente", ha aggiunto, "la Corte d’appello ha corretto questo errore".

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