Paura per Edoardo Affini, violento capitombolo nella crono tricolore: il Tour de France è a rischio
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Redazione Sport
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La settima vittoria consecutiva di Filippo Ganna ai Campionati Italiani a cronometro, un'impresa che lo consacra recordman assoluto di successi nella disciplina, è stata purtroppo offuscata da un episodio che ha gettato nello sconforto l'ambiente del ciclismo italiano. La prova contro il tempo, disputatasi giovedì 25 giugno sul tracciato di 40 chilometri che da Vicoforte conduce a Barolo, nelle campagne piemontesi, è stata teatro di una brutta caduta che ha coinvolto Edoardo Affini, il trentenne mantovano in forza alla Visma | Lease a Bike.
L'incidente è avvenuto dopo appena sei chilometri dal via, in un tratto in discesa nei pressi delle località di Briaglia e Bastia Mondovì, quando il corridore, campione europeo della specialità nel 2024, ha perso il controllo della propria bicicletta finendo violentemente a terra e non riuscendo più a riprendere la corsa.
L'intervento dei soccorsi e le condizioni del corridore
Il personale medico, giunto tempestivamente sul luogo dell'incidente, ha provveduto a immobilizzare il ciclista e a caricarlo in ambulanza per il trasporto d'urgenza presso l'ospedale più vicino. Secondo le prime informazioni raccolte dai giornalisti della Rai, tra cui Davide Lessi e Stefano Rizzato, e prontamente diffuse, Affini non avrebbe mai perso conoscenza, rimanendo cosciente e in grado di interagire verbalmente con i sanitari durante le fasi del soccorso.
Nonostante questo aspetto, che lascia ben sperare per la gravità dell'impatto, l'apprensione per le sue condizioni resta elevata, in attesa dei referti medici che accerteranno l'entità dei traumi riportati.
Un infortunio dai contorni pesanti in ottica Tour de France
La caduta di Edoardo Affini assume una rilevanza ancora maggiore se si considera l'imminente impegno che lo attendeva. La sua squadra, la Visma | Lease a Bike, lo aveva infatti ufficialmente inserito nella selezione per il Tour de France, la Grande Boucle che prenderà il via il prossimo 4 luglio da Barcellona.
Affini era stato scelto come uno dei gregari di lusso per il capitano Jonas Vingegaard, reduce dalla vittoria al Giro d'Italia, e il suo contributo sarebbe stato fondamentale soprattutto nella cronometro a squadre inaugurale e nelle tappe pianeggianti, dove la sua potenza e la sua esperienza da specialista sarebbero state preziose per proteggere e assistere il leader danese.
La caduta mette ora in serio dubbio la sua partecipazione alla corsa francese, un'eventualità che rappresenterebbe un duro colpo per la formazione olandese, già alle prese con le assenze forzate di altri elementi chiave come Wout van Aert e Christophe Laporte.
La giornata di Ganna e l'incertezza per il futuro
La cronometro tricolore è stata vinta in solitaria da Filippo Ganna, che ha dominato la scena rifilando distacchi abissali a tutti gli avversari. Il corridore piemontese della Netcompany Ineos ha fermato il cronometro sul tempo di 47'39", con una media di oltre 50 km/h, precedendo il giovane Luca Giaimi di 2'06" e Mattia Cattaneo di 2'36". la festa per il suo settimo titolo italiano, che lo ha reso il primatista assoluto di vittorie nella prova contro il tempo superando Marco Pinotti, è però stata contraddistinta dalla preoccupazione per la sorte del suo rivale e compagno di avventura in Nazionale. Al momento, non sono ancora state diffuse informazioni ufficiali sull'entità delle lesioni riportate da Edoardo Affini, e l'intero movimento ciclistico resta in attesa di un responso che possa fugare i timori e, auspicabilmente, riconsegnarlo alle competizioni.




