Lovaglio esclude Nagel: "Dopo l'Ops, nuovo ad per Mediobanca"
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Redazione Economia
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Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, ha reso esplicita l'intenzione di sostituire Alberto Nagel alla guida di Mediobanca qualora l'Offerta pubblica di scambio (Ops) in corso dovesse conferire a Mps il controllo della banca di Piazzetta Cuccia. «Ho chiamato Nagel, ma non mi ha risposto», ha dichiarato Lovaglio durante un'intervista a Bloomberg Tv da Londra, dove si trova per incontrare i grandi investitori. «È evidente che non sia interessato all’operazione. Cercheremo un profilo internazionale».
La soglia minima fissata per l'acquisizione è del 35%, ma Lovaglio non nasconde l’ambizione di superare il 66%, quota che garantirebbe il dominio incontrastato. «Si tratta di una soglia tecnica che comunque ci assicurerà il controllo de facto», ha precisato, sottolineando come l'obiettivo finale rimanga l’azzeramento di ogni resistenza. L’Ops, partita lunedì scorso, si concluderà l’8 settembre, e già si delineano gli scenari successivi, con Nagel destinato a lasciare la poltrona.
Dietro la manovra si intravede l’ombra di Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore romano e finanziatore di lungo corso, il cui obiettivo strategico sembra essere il controllo di Assicurazioni Generali, di cui Mediobanca è principale azionista. La storica banca d'affari, fondata nel 1946 da Raffaele Mattioli per sostenere la ricostruzione postbellica, potrebbe così trasformarsi in una "scatola cinese", con Mps a fare da tramite per l’ascesa di Caltagirone.




