Stop acqua e il caos delle autoclavi tra amministratori divisi e istituzioni mute

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La recente interruzione della fornitura idrica, conseguente ai lavori dell’Aca sulla rete, ha lasciato dietro di sé una scia di incertezza tecnica e giuridica che, a conti fatti, nessuno sembra aver saputo gestire fino in fondo. Il problema, ben più complesso del semplice “aprire o non aprire il rubinetto”, riguarda infatti il funzionamento degli impianti di sollevamento privati, quelle autoclavi condominiali che, una volta ripristinata la pressione nella condotta principale, hanno richiesto una ripartenza manuale non priva di rischi concreti. Ed è proprio qui, nel vuoto lasciato dalle istituzioni, che la categoria degli amministratori di condominio si è spaccata in due.

Circa la metà di questi professionisti, stando alle ricostruzioni raccolte, ha scelto di riattivare immediatamente l’afflusso idrico non appena l’Aca ha riaperto le condotte, esponendo però – e questa è la questione centrale – gli impianti a un potenziale pericolo di contaminazione batterica o chimica. Una decisione solitaria, come viene definita, presa sotto la pressione di centinaia di residenti senza acqua. L’altra metà, invece, ha preferito attendere indicazioni che, di fatto, non sono mai arrivate in modo chiaro e univoco.

Il caos nelle case popolari e l’assenza del Comune come autorità sanitaria

A gettare ulteriore luce su una situazione già di per sé tesa è l’intervento di Piero Giampietro, consigliere del Pd al Comune e alla Provincia di Pescara. Secondo Giampietro, il quadro più disastroso si registra nelle case popolari, dove l’Ater ha dato mandato di riaprire le autoclavi senza però che il Comune – il grande assente, come lo definisce lui – abbia fornito alcuna direttiva in qualità di autorità sanitaria. Centinaia di famiglie, denuncia il consigliere, sono state lasciate senza notizie né servizi, in balìa di uno scaricabarile imbarazzante fra Asl, Arpa, Aca e lo stesso municipio. Nessuno, in sostanza, ha voluto prendersi la responsabilità di dire ai gestori degli impianti privati come comportarsi per evitare sia la sete prolungata sia un eventuale avvelenamento delle riserve idriche.

A Chieti l’acqua torna quasi normale, ma manca il verbale della Asl

Spostandosi nel territorio di Chieti, il copione cambia solo in apparenza. Qui l’acqua è tornata a sgorgare, e il sindaco Diego Ferrara ha persino pubblicato un video per rispondere alle prevedibili lamentele di una cittadinanza stremata da cinque giorni di disagio. Il primo cittadino ha anticipato che i parametri sono nella norma, ma la sottigliezza – non di poco conto – risiede altrove: senza il verbale ufficiale della Asl, nessuna ordinanza di potabilità può essere firmata. E senza quell’ordinanza, per quanto rassicuranti possano essere le dichiarazioni politiche, l’acqua che esce dai rubinetti resta tecnicamente “non potabile” agli occhi della legge. Un paradosso burocratico che lascia i cittadini in una sorta di limbo, né pienamente tranquilli né formalmente tutelati.

L’aggiornamento della Asl alle 19,30: otto comuni tornano alla normalità

Solo nel tardo pomeriggio del 16 aprile, con un aggiornamento delle 19,30, la Asl di Pescara ha infine confermato l’esito favorevole delle analisi per otto comuni. Si tratta, precisano dalla stessa azienda sanitaria, dei territori in cui l’erogazione idrica era stata ripristinata per prima. Per questi centri abitati, dunque, l’acqua torna ufficialmente potabile a prova di laboratorio. Resta però sullo sfondo, irrisolta, la questione di fondo: il caos decisionale che ha accompagnato la riapertura delle condotte, l’assenza di una regia unica tra enti locali e autorità sanitarie, e la solitudine con cui amministratori e cittadini hanno dovuto affrontare scelte che, in un sistema che funzioni, dovrebbero essere coperte da protocolli chiari e vincolanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.