Merz non ce la fa: rinviata la nomina a cancelliere dopo il voto a sorpresa al Bundestag
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Redazione Economia
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Friedrich Merz, che molti consideravano ormai cancelliere designato dopo la vittoria elettorale del suo partito, ha subito una battuta d’arresto inattesa. Al primo scrutinio al Bundestag, il leader della Cdu – sostenuto anche dai socialdemocratici dell’Spd – non è riuscito a ottenere la maggioranza richiesta, mancando l’obiettivo di sei voti. Un esito che ha sorpreso osservatori e politici, data la forza numerica della coalizione che lo appoggiava.
La votazione segreta, che avrebbe dovuto essere una formalità, ha invece rivelato una spaccatura nella maggioranza. Dei 328 deputati che compongono l’alleanza tra Cdu-Csu e Spd, solo 310 hanno espresso fiducia a Merz, mentre 307 hanno votato contro e tre si sono astenuti. Significa che 18 parlamentari del suo stesso schieramento gli hanno voltato le spalle, un dato che solleva interrogativi sulle dinamiche interne ai partiti.
Merz, ex rivale di Angela Merkel e spesso descritto come "l’uomo del passato" per il suo legame con l’era pre-Merkel, aveva invece cercato di presentarsi come figura di rinnovamento. La sua ascesa era stata interpretata come un ritorno al conservatorismo tradizionale, dopo anni di governi di grande coalizione. Ma il voto di oggi dimostra che, nonostante i numeri favorevoli, la sua leadership non è ancora pienamente consolidata.
Ora si apre una fase di riflessione, mentre il Parlamento dovrà tornare alle urne per un nuovo scrutinio. La Costituzione tedesca prevede infatti che, se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta al primo tentativo, si proceda con ulteriori votazioni. Intanto, però, il risultato lascia intravedere tensioni sia nella Cdu che nell’Spd, dove non tutti sembrano convinti della scelta di puntare su Merz.




