Marcia per l'Ucraina nel cuore di Milano
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Redazione Interno
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Nel centro di Milano, nel pomeriggio di domenica 23 febbraio, si è tenuta una marcia per ricordare i tre anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, in seguito all'invasione russa. L'evento, organizzato dall'associazione milanese degli ucraini in Italia "UaMi", ha visto la partecipazione di circa un migliaio di persone. Il corteo è partito davanti al Castello Sforzesco ed è giunto fino a San Babila, sventolando bandiere gialle e blu e intonando slogan contro l'invasione russa e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Parallelamente, a Roma, nel quartiere Esquilino, di fronte alla basilica di Santa Maria Maggiore, la piazza è stata riempita di manifestanti che gridavano “Assassini russi fuori dall’Ucraina”, in memoria dei tre anni trascorsi dall'invasione di Kiev. “Il tempo che è passato non rende l’aggressore meno aggressore e l’aggredito meno aggredito”, ha affermato il responsabile Esteri del Pd, Giuseppe Provenzano, durante l'intervento.
Le manifestazioni di solidarietà con il popolo ucraino non si sono limitate solo a queste città. A piazzale Marconi, centinaia di persone si sono radunate nel pomeriggio, riempiendo l'area di bandiere gialle e blu, chiedendo pace e libertà. Olga Golovchak, presidente dell’associazione culturale Zlaghoda, ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime di questa crudele aggressione, dai bambini alle donne, dagli anziani ai soldati che hanno sacrificato la propria vita per la libertà.
L'evento milanese si è svolto pacificamente e senza incidenti, offrendo un'occasione per riflettere sulle drammatiche conseguenze del conflitto in Ucraina, che continua a mietere vittime innocenti e a generare distruzione. La marcia, con la sua partecipazione numerosa e la forte presa di posizione, ha dimostrato ancora una volta come la solidarietà internazionale sia fondamentale per sostenere le popolazioni colpite da guerre e conflitti.




