Stellantis, scontro in Parlamento, Tavares chiede incentivi, Salvini attacca
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Redazione Economia
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Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ha affrontato un'audizione tesa presso le commissioni riunite di Attività produttive della Camera e Industria del Senato, dove ha ribadito l'impegno dell'azienda a mantenere gli impianti industriali in Italia. Tavares ha sottolineato l'importanza di lavorare insieme per affrontare le sfide future, dichiarando che Stellantis ha a cuore i clienti, i lavoratori e i cittadini italiani. Tuttavia, le sue parole non hanno convinto tutti i presenti.
Chiara Appendino, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha criticato duramente l'intervento di Tavares, definendolo offensivo e privo di contenuti concreti. Appendino ha sottolineato il divario tra gli stipendi dei dirigenti e quelli degli operai, lamentando l'assenza di parole a difesa dei lavoratori. Anche Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, ha attaccato Tavares, accusandolo di essere corresponsabile della crisi del settore automobilistico italiano. Salvini ha chiesto pubblicamente le scuse del CEO di Stellantis, criticando la gestione dell'azienda e la sua richiesta di ulteriori incentivi.
L'audizione di Tavares ha visto la partecipazione di esponenti di vari partiti, tra cui Elly Schlein del Partito Democratico, Carlo Calenda di Azione e Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle. Nonostante le critiche, Tavares ha cercato di difendere la posizione di Stellantis, ribadendo l'impegno dell'azienda verso l'Italia e la necessità di collaborare per superare le difficoltà attuali.
La tensione tra Stellantis e il governo italiano riflette le preoccupazioni più ampie riguardo al futuro dell'industria automobilistica nel paese.




