Poste Italiane, Il Governo Approva La Vendita Di Una Quota Del MEF
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Redazione Economia
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Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato la vendita di una parte della partecipazione detenuta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) in Poste Italiane. Questa decisione, proposta dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, prevede la cessione di una quota che consentirà allo Stato di mantenere comunque una partecipazione superiore al 50% del capitale della società.
Attualmente, il MEF detiene il 29,26% di Poste Italiane, mentre il restante 35% è in mano alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP). La vendita prevista riguarda una quota compresa tra l'8% e il 10% del capitale, che sarà offerta al pubblico attraverso un'offerta pubblica. Questa operazione mira a ridurre la partecipazione dello Stato nel capitale di Poste Italiane, mantenendo comunque il controllo della società.
La decisione di procedere con la vendita di una parte della partecipazione del MEF in Poste Italiane arriva in un momento di incertezza economica e di volatilità dei mercati finanziari. La reazione dei mercati europei al recente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve ha contribuito a creare un clima di instabilità, con il FTSE MIB che ha chiuso in calo dello 0,39% a 33.650 punti.
La notizia della vendita ha avuto un impatto immediato sul titolo di Poste Italiane, che ha registrato una perdita del 3,16%, scendendo a 12,29 euro con 70 milioni di euro scambiati.




