Milan, torna di moda Brahim Díaz per il trequartista: la situazione con il Real Madrid e le alternative

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calcio mercato italiano non si ferma mai e, anzi, nelle ultime ore ha vissuto una giornata particolarmente intensa, seppur per vicende che poco hanno a che fare con le trattative in entrata o in uscita dalle singole società. Dopo il mancato affondo per Andrea Pirlo, che sembrava destinato a ricoprire un ruolo di primo piano nello staff tecnico della Nazionale, le dimissioni rassegnate dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall'advisor Leonardo – arrivate a sorpresa appena sedici giorni dopo le nomine ufficiali – hanno gettato nello scompiglio le gerarchie federali.

Il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò, a questo punto, avrebbe già puntato Roberto Mancini per il ruolo di commissario tecnico, in quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione ai vertici dell'Italia che dovrà affrontare i prossimi impegni internazionali. Oltre a questo terremoto istituzionale, però, l'attenzione resta alta sulle manovre di mercato delle grandi squadre di Serie A, con il Milan che sembra aver acceso i motori su più fronti per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Ruben Amorim.

La pazza idea Brahim Díaz: il ritorno del talento spagnolo

Tra le ipotesi più suggestive e ricorrenti nelle stanze di Casa Milan, torna prepotentemente a galla il nome di Brahim Díaz, il trequartista di proprietà del Real Madrid che i rossoneri conoscono fin troppo bene per averlo già vestito di rossonero tra il 2020 e il 2023. In quelle due stagioni e mezza, il fantasista di origine malagheña ha mostrato lampi di qualità assoluta, alternati a qualche calo di rendimento, ma la sua capacità di accorciare il campo palla al piede e di trovare spazi tra le linee lo rende un profilo perfetto per il sistema di gioco voluto dall'allenatore portoghese.

La pista che portava al giovane greco Konstantinos Karetsas – talento classe 2007 recentemente ceduto dal Genk al Borussia Dortmund per una cifra che si aggira intorno ai 33 milioni di euro – è stata ufficialmente archiviata, e così i dirigenti milanisti si sono ritrovati a dover valutare altre candidature per sopperire alla necessità di un elemento con quelle caratteristiche.

L'operazione con i blancos non sarebbe semplicissima, ma la formula del prestito – già sperimentata con successo in passato – potrebbe rappresentare la chiave di volta per chiudere l'affare senza sborsare una cifra esorbitante, anche se il giocatore ha ormai acquisito una maturità diversa rispetto agli anni passati.

Le altre piste: Soulé, Nwaneri e la richiesta di Amorim

Se l'opzione che porta a Brahim Díaz è certamente quella che fa più sognare la tifoseria, gli uomini di mercato del club di via Aldo Rossi non stanno certo aspettando solo l'esito del dialogo con il Real Madrid per muoversi sul filo di lana. Tra i profili monitorati con insistenza spicca quello dell'argentino Matias Soulé, classe 2003 di proprietà della Roma e già ex Juventus, che nella capitale sta faticando a trovare continuità nonostante le indubbie qualità tecniche e una visione di gioco che lo rendono adatto a ricoprire diversi ruoli alle spalle della punta.

Parallelamente, i rossoneri avrebbero messo gli occhi anche sull'inglese Ethan Nwaneri, il giovanissimo trequartista dell'Arsenal, classe 2007, che in Premier League sta iniziando a ritagliarsi i primi spazi tra i professionisti pur avendo un contratto che lo lega ai Gunners per diverse stagioni ancora. La richiesta esplicita di Ruben Amorim, in vista della prossima stagione, è quella di un trequartista o di un esterno destro di piede mancino, un giocatore cioè che possa partire largo per poi accentrarsi e calciare in porta, andando a completare un reparto già ricco di soluzioni alternative.

Nel disegno tattico del tecnico, Christian Pulisic verrebbe dirottato a sinistra a piede invertito, sfruttando al meglio le sue qualità di inserimento senza palla e la capacità di saltare l'uomo, assecondando anche la possibilità – che in estate potrebbe diventare concreta – di una cessione di Rafael Leao.

Il mercato del Milan dopo i primi colpi estivi

La strategia di mercato del Milan, in questa prima fase della finestra estiva, ha già prodotto diversi innesti di peso che vanno a rinforzare i reparti più scoperti della rosa. Con gli arrivi di Gonçalo Ramos, l'attaccante portoghese prelevato dal PSG, del difensore Mario Gila e del promettente Sankhoun Diawara, la dirigenza ha chiuso con largo anticipo alcuni dei capitoli più delicati riguardanti il pacchetto arretrato e il terminale offensivo.

A questo punto, la priorità è diventata quella di trovare l'uomo giusto per cucire il gioco tra centrocampo e attacco, un interprete che possa garantire imprevedibilità e lucidità negli ultimi sedici metri, doti che spesso sono mancate nei momenti cruciali della stagione appena conclusa. L’eventuale ritorno di Brahim Díaz, in tal senso, sarebbe un valore aggiunto non solo per le sue qualità tecniche ma anche per la sua conoscenza dell'ambiente e del campionato italiano, un fattore che non va mai sottovalutato quando si tratta di inserire un giocatore a stagione in corso.

La situazione con il Real Madrid e gli scenari futuri

I contatti tra il Milan e il Real Madrid, per quanto riguarda la posizione di Brahim Díaz, sarebbero già stati avviati in via informale nelle scorse settimane, anche se la trattativa appare complessa per via della valutazione che il club spagnolo attribuisce al calciatore.

I blancos, che lo hanno sempre considerato un elemento utile per la rosa a disposizione di Carlo Ancelotti, potrebbero valutare un nuovo prestito biennale con diritto di riscatto, magari condito da un controriscatto a favore del club madrileno, formula che già in passato aveva permesso a entrambe le parti di trovare un accordo soddisfacente. La volontà del giocatore, dal canto suo, sarebbe quella di giocare con continuità per ritrovare quella fiducia che a Madrid, complice la concorrenza spietata nei ruoli di trequartista ed esterno offensivo, gli viene garantita con il contagocce.

Il Milan, dal canto suo, potrebbe rappresentare la piazza ideale per rilanciarsi definitivamente e dimostrare il proprio valore in un campionato che lo ha già visto protagonista, e per questo motivo la pista rimane calda nonostante le difficoltà oggettive nel mettere d'accordo le due società.

L'impatto tattico e le scelte di formazione

L'arrivo di un giocatore con le caratteristiche di Brahim Díaz o di uno degli altri profili seguiti dai dirigenti rossoneri avrebbe un impatto significativo sugli equilibri tattici della squadra di Amorim. Il modulo 3-4-2-1, che il tecnico portoghese ha intenzione di adottare come sistema di base, prevede due trequartisti alle spalle dell'unica punta centrale, figure in grado di scambiarsi continuamente di posizione e di creare superiorità numerica in zona d'attacco.

In questo contesto, un giocatore come Díaz – abile nel dribbling e nel tiro dalla distanza – potrebbe affiancarsi a Pulisic, che verrebbe spostato sul versante sinistro, dando vita a un tandem mobile e difficile da marcare per le difese avversarie. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare che la società dovrà anche fare i conti con le possibili cessioni eccellenti per fare cassa e rispettare i parametri del Fair Play Finanziario, e proprio su questo fronte il nome di Leao continua a essere al centro di voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Milano già in questa finestra estiva.

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