Papa Leone XIV dichiara venerabile Nerino Cobianchi, padre di famiglia della Lomellina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel corso dell'udienza concessa al cardinale Marcello Semerano, prefetto del Dicastero delle cause dei santi, papa Leone XIV ha autorizzato oggi, giovedì 22 gennaio, la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Nerino Cobianchi, elevandolo così alla dignità di venerabile. Cobianchi, fedele laico e padre di famiglia, nacque a Velezzo Lomellina, in provincia di Pavia, il 25 giugno del 1945 e morì a Cilavegna il 3 gennaio 1998, lasciando un'impronta significativa, che il pontefice ha ora ufficialmente sancito, attraverso l'associazione Pianzola Olivelli, da lui fondata per promuovere opere di carità e sostegno sociale.
Un percorso tra altri riconoscimenti
Il decreto riguardante Cobianchi si inserisce in una serie più ampia di provvedimenti firmati dal Papa, i quali, com'è noto, rappresentano un passaggio cruciale nel lungo iter che conduce agli onori degli altari. Accanto al laico pavese, infatti, sono state riconosciute le virtù eroiche anche di altre tre figure: Maria Tecla Antonia Relucenti, fondatrice ascolana del Settecento; la religiosa calabrese Crocifissa (al secolo Teresa) Militerni, morta nel 1925; e Maria Immacolata della Santissima Trinità, fondatrice brasiliana di un Carmelo scomparsa nel 1988. Ciascuna di loro, in contesti storici e geografici profondamente diversi, ha incarnato, secondo il giudizio della Chiesa, un modello di vita cristiana cosí integrale e radicale da essere definito "eroico", un termine tecnico che nulla concede alla retorica ma che scandisce, piuttosto, la meticolosa verifica di una condotta coerente e totale.
La figura del venerabile pavese
La vicenda di Nerino Cobianchi, la cui causa di beatificazione riceve cosí un impulso decisivo, si distingue nettamente per il suo profilo: non fu religioso né sacerdote, ma un uomo sposato e padre di famiglia, il che rende il suo riconoscimento particolarmente significativo per molti fedeli. La sua opera, concentrata in un'area rurale della Lombardia, si concretizzò nell'associazione Pianzola Olivelli, realtà di cui resta difficile, allo stato attuale, tracciare una cronaca dettagliata, ma che evidentemente seppe tradurre in azione concreta quelle virtù che i consultori teologi hanno ora attestato. La sua spiritualità, radicata nel quotidiano e nell'impegno sociale, rappresenta un modello di santità laicale che la Chiesa indica con sempre maggiore attenzione, mostrando come la perfezione evangelica non sia riservata a chi vive tra le mura di un chiostro.
Il contesto delle cause in corso
Parallelamente a questi decreti sulle virtù, il Pontefice ha dato il via libera anche alla promulgazione di altri provvedimenti, tra cui spicca il riconoscimento di un miracolo attribuito all'intercessione di Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola, aprendole così la via alla beatificazione. Questo affiancarsi di decreti, alcuni sui miracoli e altri sulle virtù, illustra il duplice binario su cui procede il lavoro del Dicastero, impegnato a valutare sia il retaggio di una vita straordinaria sia gli interventi straordinari successivi alla morte. Mentre per la religiosa mantovana si avvicina quindi la cerimonia di proclamazione a beata, per Cobianchi e per gli altri tre venerabili il cammino prosegue, richiedendo ora la documentazione di un evento miracoloso legato alla loro intercessione, affinché possano essere a loro volta beatificati.




