Crisi Stellantis: lavoratori in protesta, Tavares incassa milioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre i lavoratori di Stellantis si trovano a fare i conti con premi di produzione ridotti e scioperi, l’ex amministratore delegato Carlos Tavares continua a incassare cifre da capogiro. Il 26 febbraio 2025, il gruppo automobilistico ha comunicato che i parametri per l’erogazione del Premio di Risultato (PDR) 2024 non sono stati raggiunti, ma ha comunque deciso di distribuire somme ridotte: 630 euro per la terza area professionale, 676 per la seconda e 830 per la prima. Tali importi, tuttavia, potrebbero subire ulteriori riduzioni a causa delle assenze legate alla cassa integrazione, senza contare che difficilmente beneficeranno della detassazione prevista per i premi di produttività.

La situazione ha scatenato malcontento tra i dipendenti, in particolare nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove le Rsa della Fiom hanno proclamato due ore di sciopero a fine turno per protestare contro quello che viene definito uno “scarno” premio di produzione. Le proteste, iniziate già dal secondo turno di mercoledì, sono state organizzate dopo che i lavoratori hanno appreso che il premio di quest’anno si aggirerebbe intorno ai 600 euro lordi, una cifra lontana dalle aspettative e considerata insufficiente rispetto agli sforzi profusi.

Dall’altra parte, Carlos Tavares, che ha lasciato il ruolo di amministratore delegato il 1° dicembre 2023, ha chiuso il 2024 con un compenso di 23,08 milioni di euro, a cui si aggiungerà una maxi-buonuscita nel 2025. Sebbene l’importo non raggiunga i 100 milioni ipotizzati da alcuni, resta comunque una cifra stratosferica, pari a circa 350 volte lo stipendio medio lordo di un impiegato Stellantis. Dal gennaio 2021, data di nascita del gruppo, alla fine del 2023, Tavares ha accumulato oltre 100 milioni di euro tra retribuzioni, benefit e azioni, consolidando la sua posizione tra i manager meglio pagati del settore.

Intanto, Stellantis chiude il 2024 con utili in calo del 70%, un dato che riflette le difficoltà del gruppo nel mantenere il passo in un mercato automobilistico sempre più competitivo. Nonostante ciò, la nomina del successore di Tavares, attesa entro giugno, difficilmente porterà a un ridimensionamento dei compensi per i vertici aziendali, anche se è improbabile che il nuovo ad superi i guadagni del predecessore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.