Nuova Mercedes CLA ibrida, la prova su strada tra consumi record e qualche compromesso
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Sarà pure considerata una compatta di ingresso nella gamma Mercedes, ma bastano pochi metri per rendersi conto che la nuova CLA, specie in questa veste ibrida, ha proporzioni e ambizioni ben diverse. Con i suoi 472 centimetri di lunghezza, un dato che la avvicina pericolosamente alla più blasonata Classe C, la berlina della Stella si presenta con un Corpo vettura filante e dinamico, da vera coupé a quattro porte, capace di un coefficiente aerodinamico di appena 0,21. Il debutto della versione mild-hybrid a 48 volt, che ora affianca la variante completamente elettrica lanciata nei mesi scorsi, rappresenta un passaggio cruciale per il marchio tedesco, soprattutto per il mercato italiano dove le alimentazioni ibride continuano a dettare legge. La nuova proposta tecnica, infatti, si basa su un inedito motore quattro cilindri turbo da 1,5 litri, un’unità sviluppata internamente e prodotta in Cina dalla Geely, che abbandona il ciclo Otto tradizionale in favore del più efficiente ciclo Miller, un accorgimento che riduce le perdite di pompaggio del pistone in fase di risalita e che promette consumi da primato.
Un cuore elettrificato che guarda al futuro, ma non dimentica il diesel
Sotto il cofano, il nuovo propulsore termico è strettamente accoppiato a un cambio doppia frizione a otto rapporti che integra al suo interno il motore elettrico e una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh, una capacità maggiore rispetto ai tradizionali sistemi mild-hybrid. Questo schema permette alla CLA di muoversi in modalità completamente elettrica a basse velocità, tipicamente in contesti urbani dove la potenza richiesta non supera i 22 kW, e di procedere in veleggiamento, cioè a motore termico spento e disaccoppiato, fino a 100 km/h. Il sistema è proposto in tre livelli di potenza: si parte dalla CLA 180 con 136 CV termici (156 CV di sistema), si sale alla CLA 200 da 163 CV (184 CV di sistema) per arrivare alla CLA 220 da 190 CV, che in configurazione di sistema tocca i 211 CV ed è disponibile anche con trazione integrale 4Matic. L’obiettivo dichiarato da Mercedes è ambizioso: offrire un prodotto con consumi, prestazioni e costi di gestione sovrapponibili a quelli dei tradizionali diesel che questa nuova generazione va di fatto a sostituire. I numeri di telaio dicono di una percorrenza media dichiarata di circa 4,9-5,0 litri ogni 100 chilometri, ma chi guida con un certo impegno può persino avvicinarsi a risultati migliori, come emerso da alcune prime prove su strada.
Un abitacolo iper-digitale tra pregi e qualche compromesso
Entrando nell’abitacolo, ci si trova immersi in un’atmosfera che lascia poco spazio all’analogico. L’architettura della plancia è dominata dall’MBUX Superscreen, un’estensione di display che, nella configurazione top, copre l’intera larghezza del cruscotto con uno schermo per la strumentazione da 10,25 pollici e due display da 14 pollici per l’infotainment e il passeggero anteriore. Il nuovo sistema operativo MB.OS, cuore pulsante dell’intera esperienza di bordo, integra intelligenze artificiali messe a punto con colossi come Microsoft e Google, garantendo aggiornamenti over-the-air e funzionalità di connettività sempre al passo con i tempi. Se la qualità percepita nelle zone alte e nei pannelli porta è di alto livello, chi siede dietro, nonostante l’abbondanza di spazio garantita dal passo di 279 centimetri, deve fare i conti con una piazza centrale poco ospitale, complice il tunnel di trasmissione piuttosto pronunciato. Il bagagliaio, dal canto suo, offre una capacità di 405 litri, un valore corretto ma non eccezionale per una vettura di queste dimensioni e che paga lo stile da coupé del portellone.
L’esperienza di guida tra fluidità e piccoli intoppi meccanici
Mettersi al volante della nuova CLA ibrida significa scoprire un’auto pensata per massimizzare il comfort e l’efficienza in ogni situazione. Le sospensioni, pur prive di controllo elettronico, filtrano egregiamente le asperità del manto stradale, regalando un senso di isolamento e di silenziosità di marcia che raramente ci si aspetterebbe da una vettura di questo segmento. La trazione integrale 4Matic, dove presente, garantisce poi una stabilità e una precisione di inserimento in curva encomiabili, anche su fondi a scarsa aderenza. Il sistema ibrido lavora in perfetta sintonia nel mascherare i passaggi tra motore termico e propulsione elettrica, rendendoli quasi impercettibili alla guida quotidiana. Tuttavia, chi cerca una risposta immediata e pronta del gas, specialmente nelle ripartenze da basse velocità o in uscita di curva, potrebbe notare un lieve ritardo: quel breve istante in cui il motore termico deve agganciarsi alla trasmissione mentre l’elettrico spinge, creando un effetto definito da alcuni come una sorta di "pausa di riflessione" prima che la spinta arrivi piena. Un piccolo compromesso meccanico che non intacca il quadro generale di una vettura estremamente tecnologica e piacevole, ma che ne caratterizza la risposta del tutto particolare del powertrain.




