Svolta elettorale in Turchia: l'AKP di Erdogan subisce una pesante sconfitta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nelle elezioni amministrative turche di domenica, l'autocrazia o democrazia illiberale di Recep Tayyip Erdoğan ha subito un duro colpo. L'economia in difficoltà, con un'inflazione al 67 per cento, e l'ascesa dei giovani elettori hanno contribuito a questo risultato.
Il ruolo dei giovani
Secondo Mariano Giustino di Radio Radicale, da Istanbul, un milione e centomila diciottenni hanno votato per la prima volta. L'impressione è che molti di loro abbiano votato per un'alternativa a Erdoğan, sperando in un rinnovamento democratico.
Risultati elettorali
Le elezioni municipali e provinciali si sono svolte in Turchia il 31 marzo. L'AKP al governo ha subito una sconfitta dalle dimensioni inaspettate. Oltre ad aver mantenuto Istanbul, Ankara ed Adana di larga misura, i repubblicani del CHP hanno riusciti a sottrarre agli avversari anche diverse altre città, quali Bursa e Balikesir. Nel complesso, il principale partito di opposizione ha mantenuto tutte e 14 le municipalità che controllava e ne ha guadagnate altre 12.
Il futuro di Erdogan
Nonostante la sconfitta, Erdogan non sembra preoccupato. Nel maggio scorso, ha trionfato con il 52 per cento dei voti. Le prossime presidenziali e parlamentari saranno nel 2028, quindi avrebbe tutto il tempo di mettere mano a una riforma della Costituzione per consentirsi l'ennesimo mandato. Tuttavia, le recenti elezioni amministrative potrebbero rappresentare un campanello d'allarme per il leader turco.




