Consumi 2026 in crescita, i dati Confcommercio mostrano la spesa record
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Redazione Economia
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I consumi 2026 mostrano un aumento della spesa delle famiglie italiane secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi di Confcommercio, con una crescita stimata dell’1,2% e una spesa pro capite che raggiunge 23.261 euro. Il dato è stato evidenziato da Luca Franceschi, che ha collegato le rilevazioni dell’associazione alla valutazione delle politiche attuate dal governo Meloni. Le stime indicano inoltre una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026, dopo il +0,5% previsto per il 2025, insieme a un incremento degli investimenti dell’1,8% e dell’export dell’1%, mentre le importazioni sono attese in aumento del 2%.
Le stime Confcommercio su Pil, inflazione e consumi delle famiglie
L’Ufficio Studi di Confcommercio ha diffuso un quadro economico che descrive un andamento del 2026 più favorevole rispetto alle attese iniziali. Secondo l’analisi, nonostante le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente e i timori per un possibile rallentamento dell’economia, il contesto italiano ha mantenuto segnali positivi. La crescita del prodotto interno lordo è stimata allo 0,9%, con un secondo semestre indicato come meno dinamico rispetto ai primi mesi dell’anno, mentre l’inflazione media dovrebbe attestarsi al 2,7%, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
I dati sui consumi delle famiglie italiane evidenziano anche il valore raggiunto dalla spesa media individuale nel 2026, pari a 23.261 euro secondo le stime elaborate da Confcommercio. Questo livello supera il precedente massimo storico registrato nel 2007, prima della crisi economica. L’aumento della spesa rispetto al 2025 è stimato in 314 euro pro capite e riguarda soprattutto alcune categorie specifiche, tra cui trasporti e comunicazioni, ma anche le voci legate alla casa e al tempo libero.
Occupazione e reddito disponibile tra gli elementi indicati dall’analisi
Tra i fattori indicati dall’indagine di Confcommercio compare anche l’andamento del mercato del lavoro, che ha continuato a mostrare segnali di miglioramento nel corso del periodo considerato. Gli occupati hanno raggiunto il massimo storico di 24,3 milioni, mentre il livello della disoccupazione è sceso ai minimi, contribuendo secondo l’analisi alla crescita del reddito disponibile delle famiglie. Questi elementi vengono inseriti dall’Ufficio Studi nel quadro che accompagna la ripresa dei consumi e l’evoluzione della spesa delle famiglie italiane.
Le rilevazioni diffuse il 10 agosto 2026 descrivono quindi un’economia italiana caratterizzata da una crescita dei consumi e da indicatori economici migliori rispetto alle previsioni più prudenti. Le stime di Confcommercio tengono conto dell’andamento del primo semestre e del contesto internazionale, evidenziando allo stesso tempo la presenza di fattori di incertezza legati agli scenari esterni. Nel quadro presentato dall’associazione, l’aumento della spesa pro capite, la crescita del Pil e il miglioramento degli indicatori occupazionali rappresentano i principali dati emersi dall’analisi sulle famiglie italiane e sull’economia nazionale.
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