Guerra in Iran, Usa vicini all’accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz
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Redazione Esteri
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La guerra in Iran entra in una nuova fase con gli Stati Uniti che dichiarano di aspettarsi un accordo a breve sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Un funzionario statunitense ha comunicato che nei colloqui con Teheran sono stati compiuti progressi verso un’intesa destinata a ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli nella zona strategica. Anche il presidente Donald Trump ha affermato che un accordo sarebbe imminente, collegando questa prospettiva alla decisione di annullare un importante attacco militare contro siti energetici iraniani. Le trattative sullo stretto, quindi, restano al centro degli sviluppi legati al conflitto tra Usa e Iran.
Il tema della riapertura dello Stretto di Hormuz è al centro dei negoziati da giorni e coinvolge diversi attori regionali. L’Iran ha avanzato nuove e pesanti richieste sulla gestione del passaggio marittimo, mentre l’Oman ha dichiarato che i colloqui con Teheran proseguono per arrivare a una soluzione. Gli Stati Uniti hanno spiegato che, dopo l’annuncio di un’intesa, procederanno alla revoca del blocco dei porti iraniani per consentire la ripresa della navigazione commerciale. La posizione americana è stata ribadita anche attraverso le dichiarazioni delle forze statunitensi impegnate nella gestione della situazione.
Colloqui tra Iran e Stati Uniti e tensioni nello Stretto di Hormuz
Nel frattempo, la situazione nell’area resta segnata da episodi militari e nuove tensioni. Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che un missile iraniano ha colpito una nave di proprietà della ADNOC, la compagnia petrolifera statale di Abu Dhabi, senza causare vittime. Nella regione yemenita, inoltre, le forze armate hanno attaccato i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran in risposta alle offensive precedenti, aumentando il rischio di una nuova escalation e di una ripresa della guerra civile. Gli sviluppi sul campo si intrecciano quindi con i negoziati diplomatici in corso sullo Stretto di Hormuz.
Le forze americane hanno anche comunicato di aver deviato 51 navi commerciali, reso inservibili due imbarcazioni e ispezionato altre due per verificarne la conformità rispetto al blocco imposto contro l’Iran. L’annuncio è arrivato dal Comando Centrale americano attraverso un post su X. Secondo quanto dichiarato dagli Stati Uniti, il blocco dei porti iraniani sarà revocato dopo la conferma di un accordo che permetta il ritorno della navigazione commerciale regolare. La questione dello stretto rimane così legata sia alle operazioni militari sia ai negoziati tra le parti.
Le scorte militari Usa al centro delle preoccupazioni
Accanto agli sviluppi diplomatici, sono emerse informazioni sulle disponibilità militari americane durante il conflitto. Secondo quanto riportato da Haaretz citando Reuters, gli Stati Uniti avrebbero esaurito la maggior parte delle scorte di missili di precisione a lungo raggio impiegate nella guerra di cinque mesi con l’Iran. Tra i sistemi indicati figurano il sistema missilistico tattico dell’esercito, noto come Army Tactical Missile System, e il più recente missile antinave di precisione Precision Strike Missile. La situazione avrebbe sollevato preoccupazioni tra funzionari statunitensi sulla preparazione militare americana in eventuali futuri conflitti.
Le notizie sulle scorte di armamenti si aggiungono a un quadro già caratterizzato da negoziati complessi, operazioni militari e pressioni regionali. Mentre gli Stati Uniti indicano come possibile un’intesa a breve con l’Iran, restano aperte le questioni legate alle richieste avanzate da Teheran e alla gestione dello Stretto di Hormuz. La prospettiva di una riapertura del passaggio commerciale dipende quindi dall’esito dei colloqui e dagli sviluppi delle tensioni ancora presenti nell’area.
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