Cdm approva il decreto Giustizia, Salvini assente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri, riunitosi nel primo pomeriggio di venerdì, ha approvato il tanto atteso decreto Giustizia, sebbene con alcune modifiche rispetto alla versione iniziale. L'incontro, previsto per le ore 14, ha subito un ritardo di un'ora e mezza, durante il quale si è discusso anche del programma di investimento di Amazon Web Services (AWS), dichiarato di interesse strategico nazionale. Assente il vicepremier Matteo Salvini, rientrato a Milano per motivi personali.

Il decreto Giustizia, che ha visto l'eliminazione della norma "bavaglio" contro i magistrati, ha suscitato non poche polemiche. La norma, che avrebbe limitato la libertà dei magistrati di esprimere opinioni pubblicamente, è stata rimossa dal testo finale, lasciando spazio a un decreto annacquato. L'Associazione nazionale magistrati aveva criticato la formulazione generica e minacciosa della norma, che avrebbe creato un cortocircuito negli apparati giudiziari del Paese.

Parallelamente, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al programma di investimento iniziale da 1,2 miliardi di euro presentato da AWS, volto a stabilire ed espandere l'infrastruttura e i servizi cloud in Italia. Tuttavia, il decreto Cyber, che avrebbe dovuto essere discusso, è stato bloccato dalla Lega, in contrasto con Mediaset.

Il decreto Giustizia, pur approvato, ha visto la scomparsa delle due norme più controverse: quella sulla cybersicurezza e quella che avrebbe limitato la libertà dei magistrati.

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