24 Ore di Le Mans, Cadillac apre la settimana con una prova di forza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La 24 Ore di Le Mans è entrata nel vivo con una prima sessione di prove libere dominata dalle Cadillac, protagoniste assolute dell’apertura ufficiale della settimana che porterà alla 94ª edizione della corsa francese. Sul Circuit de la Sarthe, lungo 13,626 chilometri, i protagonisti del FIA World Endurance Championship e gli invitati dell’ACO hanno iniziato il lavoro in pista in condizioni meteo variabili, con sole intermittente, cielo parzialmente nuvoloso e un vento freddo che ha accompagnato le tre ore di attività. La sessione non ha vissuto particolari momenti di tensione e si è sviluppata in maniera regolare, interrotta soltanto da due brevissime neutralizzazioni in regime di Full Course Yellow.

Il riferimento cronometrico è arrivato da Cadillac Racing, che ha monopolizzato le posizioni di vertice. Earl Bamber si è imposto al termine della sessione migliorando per due volte il proprio riferimento, mentre la vettura numero 38 di Hertz Team JOTA ha fermato il cronometro in 1.23.786. Il vantaggio accumulato nei confronti di Jordan Taylor, al volante della numero 101 di Wayne Taylor Racing, è stato di circa un secondo e mezzo. Le due Cadillac hanno così occupato le prime posizioni della classifica, confermando immediatamente il proprio potenziale nella fase iniziale del fine settimana più importante del calendario endurance.

Cadillac al comando nelle Libere 1 della 24 Ore di Le Mans

Le tre ore di prove hanno permesso ai team di raccogliere dati preziosi senza particolari contrattempi. L’episodio più significativo è arrivato nella parte finale della sessione, quando Yifei Ye è finito contro le barriere alla curva Mulsanne dopo un testacoda con la Ferrari numero 83 di AF Corse. L’incidente ha provocato una delle due brevi neutralizzazioni viste nel corso del pomeriggio, senza però alterare il quadro generale emerso dalla prima uscita ufficiale. In pista si è assistito soprattutto a un intenso lavoro di preparazione in vista degli appuntamenti successivi, con le squadre concentrate sulla raccolta di informazioni e sulla definizione degli assetti.

Tra i riferimenti più osservati c’è naturalmente Ferrari, reduce da tre successi consecutivi nella classica francese. Le ultime tre edizioni della corsa sono infatti state conquistate da una 499P, anche se con numerazioni differenti: la numero 51 nel 2023, la numero 50 nel 2024 e la numero 83 di AF Corse nel 2025. Un risultato che ha inevitabilmente acceso i riflettori sul marchio di Maranello alla vigilia dell’edizione 2026, rendendo la presenza delle vetture italiane uno dei temi più seguiti del weekend già a partire dalle prime attività in pista.

Ferrari osservata speciale alla vigilia della gara

Alla vigilia dell’appuntamento più importante della stagione del WEC, ma anche di uno degli eventi più prestigiosi dell’intero panorama motoristico internazionale, il responsabile Ferrari Endurance Antonello Coletta è intervenuto in una conferenza stampa organizzata proprio sul tracciato della Sarthe. Il dirigente ha affrontato il tema delle aspettative che accompagnano la squadra, sottolineando come Ferrari si presenti a Le Mans con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto in cui il marchio italiano è inevitabilmente considerato tra i protagonisti principali dopo la lunga serie di successi ottenuti nelle ultime edizioni della corsa.

L’attesa per il via ufficiale continua a crescere. Sabato 13 giugno alle ore 16 scatterà infatti la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, il momento più atteso dell’anno per il FIA WEC su una pista che rappresenta uno dei simboli dell’endurance mondiale. Nei giorni precedenti si sono già svolti i test day sul Circuit de la Sarthe, occasione utile per raccogliere le prime sensazioni dei piloti impegnati nella categoria LMGT3. Tra questi anche Alessio Rovera, al volante della Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21, che ha definito positivo il lavoro svolto durante la giornata di test, offrendo un primo riscontro sul percorso di avvicinamento alla gara.

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