Odermatt nella leggenda, Franzoni strepitoso: sua la piazza d‘onore a Courchevel. Kriechmayr interrompe il digiuno dell‘Austria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La regular season della Coppa del Mondo maschile, prima dell’appuntamento clou con le finali scandinave di Lillehammer, ha regalato sulla neve francese di Courchevel una di quelle giornate che lasciano il segno, non solo per i verdetti matematici che ne sono scaturiti ma anche per la qualità di uno spettacolo sportivo che ha visto protagonisti, seppur con ruoli e ambizioni diverse, tre generazioni della velocità mondiale. Sul tracciato dell’Eclipse, che già aveva ospitato le sfide iridate del 2023, è andato in scena il trionfo personale di Marco Odermatt, il fuoriclasse svizzero che con il terzo posto odierno ha messo in cassaforte la sua quinta Coppa del Mondo generale consecutiva, un’impresa che lo proietta a pieno Titolo tra i giganti di questo sport; lo ha fatto giungendo alle spalle di un ritrovato Vincent Kriechmayr e, particolare non di poco conto, preceduto in classifica di gara da un incontenibile Giovanni Franzoni, secondo a soli nove centesimi.

Proprio l’azzurro, classe 2001, ha firmato l’ennesima perla di una stagione che ormai ha dell’incredibile, confermando come la vittoria sulla Streif di Kitzbühel non fosse affatto un caso isolato ma il frutto di una maturità tecnica e mentale fuori dal comune. Partito con il pettorale numero sei, Franzoni ha interpretato la pista francese con una determinazione e una pulizia di linee semplicemente perfette nei settori centrali, quelli più tecnici e insidiosi, costruendosi un vantaggio che per lunghi tratti lasciava presagire addirittura il colpaccio. Poi, come spesso accade in discesa, è arrivato lo scatenato Kriechmayr. Il trentaquattrenne di Linz, con il pettorale nove, ha sfoderato una discesa di quelle che ti fanno capire perché l’Austria abbia dominato per decenni in questa disciplina: una progressione straordinaria nei due intermedi conclusivi, quelli dove si decide la gara, gli ha permesso di scalfire il primato di Franzoni, fermando il cronometro su un 1’47”26 che significava non solo il ventesimo sigillo in carriera ma anche, e soprattutto, la fine di un digiuno che per la squadra maschile austriaca in libera durava da tre lunghissimi anni, ovvero dalla vittoria dello stesso Kriechmayr a Soldeu nel marzo del 2023.

La festa del veterano austriaco, e il suo ritorno al successo in una specialità che l’ha visto sempre protagonista, non ha però offuscato la concretezza del terzo classificato, quel Marco Odermatt che, giunto al traguardo con un ritardo di trentuno centesimi dal vincitore, poteva comunque sorridere. Il suo terzo posto, infatti, unito all’uscita di scena del suo unico rivale rimastogli nella corsa alla coppetta di specialità, il connazionale Franjo Von Allmen (uscito dopo un errore in un curvone a metà tracciato), gli ha consegnato anche la terza Coppa del Mondo di discesa libera della sua carriera. Un autentico trionfo personale, quindi, per il campione di Nidvaldo, che a ventotto anni può già vantare un palmarès sconfinato: cinque Coppe generali e tre di specialità in discesa, a dimostrazione di una completezza e di una costanza ai massimi livelli che non hanno eguali nel panorama odierno.

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