Esplosioni sulla Seajewel, controlli più stringenti: ispezione sulla carena della "Kmarin Resource"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo i drammatici eventi della scorsa settimana, che hanno visto la petroliera Seajewel colpita da due esplosioni al largo di Vado Ligure, le autorità portuali e investigative hanno innalzato il livello di sicurezza, concentrandosi ora sulla "Kmarin Resource", una nave battente bandiera britannica in arrivo a Savona. A partire dalle 7.30 di domani mattina, la carena della petroliera sarà sottoposta a un’ispezione subacquea, un intervento che segue i controlli già conclusi sulla Seacharm e che mira a prevenire ulteriori incidenti.

La vicenda della Seajewel, che ha scosso non solo il porto di Savona ma anche gli equilibri internazionali, rimane avvolta nel mistero. Nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, due ordigni hanno colpito lo scafo della nave, ormeggiata nel campo boe Sarpom. La prima esplosione, avvenuta sul fondale, ha provocato il distacco del secondo ordigno, che si è staccato dalla chiglia senza causare ulteriori danni. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Genova e affiancati dalla Capitaneria di porto e dalla Digos, stanno indagando su due ipotesi principali: un “avvertimento” mirato o un attentato fallito.

La seconda esplosione, avvertita chiaramente dall’equipaggio, è al centro delle indagini. Gli esperti stanno analizzando il tipo di esplosivo utilizzato, che sembra essere lo stesso impiegato in un attentato in Libia lo scorso 1° febbraio. La tecnica di attacco, che prevedeva l’applicazione degli ordigni direttamente alla chiglia, suggerisce una metodologia ben collaudata, sollevando interrogativi sulle possibili connessioni internazionali.

Intanto, la Thenamaris, compagnia proprietaria della Seajewel, è sotto i riflettori. L’armatore della nave, già inserito nella black list ucraina per presunti legami con la Russia, ha fornito un consulente come persona informata dei fatti, ascoltata dalla Capitaneria di porto. La vicenda, che si intreccia con gli attuali conflitti geopolitici, assume contorni sempre più complessi, avvicinandosi alla trama di un romanzo di spionaggio.

Mentre si attende l’esame della scatola nera della Seajewel, le autorità portuali hanno intensificato i controlli su tutte le navi in transito, in particolare sulle petroliere. La "Kmarin Resource", che stasera alle 23.00 entrerà nel porto di Savona, sarà sottoposta a un’ispezione approfondita, segno di una vigilanza senza precedenti in un momento di grande tensione.

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