Terremoto in Liguria: nuova scossa avvertita a Ventimiglia, Imperia e Sanremo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terra ha tremato ancora una volta al confine tra la Liguria e la Costa Azzurra, dove una nuova scossa di terremoto, registrata alle 22:24 di martedì 18 marzo, è stata chiaramente avvertita in diverse località dell’estremo Ponente ligure, tra cui Ventimiglia, Imperia e Sanremo. Secondo i dati preliminari dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la magnitudo è stata stimata intorno a 3.4, con una profondità di 10.6 km. L’epicentro, situato sul versante francese, non lontano dalla costa, ha riacceso la preoccupazione in un’area già segnata da un’altra scossa poche ore prima.

Già alle 18:45, infatti, un sisma di magnitudo 3.6 aveva interessato la stessa zona, con epicentro nel primo entroterra di Montecarlo e Mentone, a una profondità di soli 11 km. La scossa, avvertita distintamente anche in Costa Azzurra, aveva generato un primo allarme tra i residenti, molti dei quali hanno descritto leggere oscillazioni e un boato sordo. Le segnalazioni, come spesso accade in questi casi, si sono moltiplicate sui social network, dove i cittadini hanno condiviso impressioni e timori.

La seconda scossa, quella delle 22:24, ha riportato l’attenzione sulla sismicità dell’area, confermando una tendenza che negli ultimi anni ha visto un aumento dell’attività tellurica in questa porzione di territorio tra Italia e Francia. I dati del Réseau National de Surveillance Sismique (RéNaSS), l’ente francese che monitora i terremoti, hanno rilevato una magnitudo leggermente superiore, pari a 3.6, con una profondità di 15,7 km. Nonostante le differenze tecniche tra le rilevazioni, entrambi gli istituti concordano sulla natura superficiale del fenomeno, che ne ha amplificato la percezione tra la popolazione.

L’area colpita, situata in una zona storicamente attiva dal punto di vista sismico, è stata oggetto di studi approfonditi negli ultimi decenni, proprio per la frequenza con cui si verificano eventi di questo tipo. Tuttavia, la magnitudo relativamente bassa delle scosse non ha causato danni significativi a persone o cose, limitandosi a generare un comprensibile stato di allerta tra i residenti.

Le autorità locali, sia italiane che francesi, hanno mantenuto un atteggiamento prudente, monitorando la situazione attraverso i canali ufficiali e invitando la popolazione a non farsi prendere dal panico. Nel frattempo, i tecnici dell’INGV e del RéNaSS continuano a raccogliere dati per approfondire le caratteristiche del sisma, analizzando in particolare la profondità e la localizzazione dell’epicentro, elementi cruciali per comprendere l’evoluzione dell’attività sismica nella regione.

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