Schröder festeggia Putin a Mosca, Merz furioso: «Immorale»

Schröder festeggia Putin a Mosca, Merz furioso: «Immorale»
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gerhard Schröder ha festeggiato il compleanno di Vladimir Putin in Russia, scatenando la dura reazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che si è dichiarato «profondamente indignato» per la visita del suo predecessore. L'incontro si è svolto il 7 ottobre, giorno del 74° compleanno del presidente russo. La presenza dell'ex capo del governo tedesco accanto al leader del Cremlino, mentre prosegue la guerra contro l'Ucraina, ha provocato critiche anche all'interno del Partito socialdemocratico tedesco.

Le fotografie diffuse dal Cremlino e la condanna di Berlino

La presidenza russa ha pubblicato le immagini dell'incontro, mostrando i due uomini sorridenti mentre si stringono la mano in un ambiente privato, arredato con una tradizionale stufa russa e un samovar. Secondo la ricostruzione del Cremlino, il presidente avrebbe saputo dai mezzi di informazione che il suo «vecchio amico» si trovava a Mosca per motivi professionali e avrebbe deciso di invitarlo nella propria residenza. L'ex cancelliere, oggi ottantaduenne, non si trovava dunque nella capitale russa esclusivamente per partecipare ai festeggiamenti.

La posizione del governo tedesco è stata illustrata a Berlino dal viceportavoce Steffen Meyer, che ha attribuito al presidente russo la responsabilità esclusiva del conflitto in Ucraina. I suoi ordini, ha sottolineato, hanno provocato sofferenze incalcolabili, vittime civili, famiglie distrutte, morti e feriti. Merz considera «assolutamente immorale» partecipare a una celebrazione privata con il responsabile di quelle decisioni. Una presa di posizione particolarmente severa, arrivata attraverso una dichiarazione ufficiale della cancelleria.

Le contestazioni sono arrivate anche dalla SPD, il partito dell'ex capo del governo. Il copresidente Lars Klingbeil, ministro delle Finanze nella coalizione guidata dai conservatori, ha giudicato la visita «del tutto inaccettabile» alla luce delle sofferenze inflitte alla popolazione ucraina. Dure anche le reazioni di esponenti dei Verdi e dei liberali della FDP, che hanno definito l'episodio una vergogna. Schröder e sua moglie So-Yeon Schröder-Kim non hanno fornito una risposta immediata alle richieste di commento rivolte loro dopo la diffusione della notizia.

I rapporti economici con la Russia e le polemiche nella SPD

Alla guida della Germania dal 1998 al 2005, l'ex cancelliere ha costruito negli anni una relazione personale e professionale molto stretta con il leader russo. Dopo avere lasciato il governo, ha assunto la presidenza del comitato degli azionisti di Nord Stream, il progetto di gasdotto attraverso il Mar Baltico promosso da Gazprom, che aveva sostenuto durante il proprio mandato. Successivamente ha ricoperto incarichi di primo piano anche nella compagnia petrolifera Rosneft. Questi legami hanno alimentato contestazioni sempre più forti dopo l'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina nel 2022 e l'introduzione delle sanzioni occidentali contro Mosca.

Le conseguenze politiche hanno coinvolto direttamente il suo trattamento come ex titolare della cancelleria. Il Bundestag gli ha revocato l'utilizzo di un ufficio e di parte del personale finanziati dallo Stato, una decisione contro la quale ha presentato ricorso senza ottenere il ripristino dei benefici. Nel 2024 è arrivata una pronuncia giudiziaria sfavorevole. Anche i socialdemocratici hanno esaminato la possibilità di espellerlo dal partito attraverso un procedimento disciplinare, concluso però senza l'esclusione dell'ex leader.

Al centro della sua più recente attività professionale figura Hyperglobus, catena della grande distribuzione operante in Russia e nata dalla separazione delle attività russe della tedesca Globus Holding. Schröder è entrato nel consiglio di sorveglianza della società, che gestisce oltre venti supermercati nel Paese. L'incarico riguarda anche lo sviluppo strategico dell'azienda. La nomina era stata resa nota pochi giorni prima della visita alla residenza presidenziale e spiega il viaggio d'affari che lo aveva portato nella capitale.

La proposta di mediazione respinta dall'Europa

Nel maggio scorso, il presidente russo aveva indicato pubblicamente l'ex cancelliere come possibile interlocutore per discutere nuovi accordi sulla sicurezza europea. La proposta era stata respinta sia dall'Unione europea sia dal governo federale tedesco, che non gli avevano riconosciuto alcun ruolo negoziale. Non si trattava della prima occasione nella quale il Cremlino aveva valorizzato i rapporti personali con l'ex leader socialdemocratico. Dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina, i due avevano già avuto altri incontri, nonostante le contestazioni rivolte all'esponente politico tedesco.

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