Schröder festeggia Putin a Mosca, Merz furioso: «È immorale»

Schröder festeggia Putin a Mosca, Merz furioso: «È immorale»
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gerhard Schröder ha festeggiato il compleanno di Vladimir Putin in Russia, provocando la dura reazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che si è dichiarato «profondamente indignato» per la visita del suo predecessore al presidente russo. L'incontro è avvenuto il 7 ottobre, giorno in cui il leader del Cremlino ha compiuto 74 anni. La presidenza russa ha diffuso alcune fotografie che mostrano i due sorridenti mentre si stringono la mano. Le immagini hanno suscitato forti critiche in Germania, dove i rapporti personali e professionali dell'ex capo del governo con Mosca sono da tempo oggetto di polemiche.

La condanna di Berlino e le fotografie diffuse dal Cremlino

La posizione del governo tedesco è stata espressa il 9 ottobre dal portavoce Steffen Meyer durante una conferenza stampa a Berlino. «Putin è l'unico responsabile della guerra in Ucraina», ha dichiarato, attribuendo agli ordini del presidente russo le sofferenze inflitte alla popolazione civile, le famiglie separate, i morti e i feriti. Meyer ha spiegato che il cancelliere considera «assolutamente immorale» partecipare a una celebrazione privata con il leader russo mentre prosegue il conflitto. Una presa di posizione che ha escluso qualsiasi interpretazione dell'incontro come iniziativa diplomatica autorizzata dal governo federale.

La ricostruzione fornita dalla presidenza russa descrive una visita nata da una circostanza personale. Il presidente avrebbe appreso dai mezzi di informazione che il suo «vecchio amico» si trovava nella capitale per impegni professionali e avrebbe deciso di invitarlo nella propria residenza. L'ex cancelliere era arrivato per attività legate a Hyperglobus, catena di supermercati operante sul mercato russo. La presenza dell'ospite tedesco non era stata comunicata preventivamente al ministero degli Esteri, all'ambasciata della Germania a Mosca o al ministero dell'Interno, secondo le dichiarazioni dei rispettivi dicasteri.

Le critiche della SPD e gli affari dell'ex cancelliere in Russia

Le contestazioni sono arrivate anche dal Partito socialdemocratico, la SPD, al quale Schröder appartiene. Lars Klingbeil, vicecancelliere e ministro delle Finanze, ha definito la partecipazione ai festeggiamenti «del tutto inaccettabile», richiamando le sofferenze provocate dall'invasione dell'Ucraina. Critiche particolarmente severe sono giunte anche da Katrin Göring-Eckardt, esponente dei Verdi, e da Marie-Agnes Strack-Zimmermann, rappresentante dei liberali e presidente della commissione Difesa del Parlamento europeo. Entrambe hanno descritto la visita come una vergogna. L'ex capo dell'esecutivo e sua moglie, So-Yeon Schröder-Kim, non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento dei giornalisti.

Il rapporto tra i due politici risale agli anni in cui il socialdemocratico guidava la Germania, dal 1998 al 2005. Dopo aver lasciato la cancelleria, il politico tedesco ha assunto incarichi in importanti società energetiche legate alla Russia. È stato presidente del comitato degli azionisti di Nord Stream, il progetto del gasdotto nel Mar Baltico sostenuto durante il suo mandato, e ha successivamente ricoperto posizioni di vertice nella compagnia petrolifera Rosneft. Dopo l'invasione russa del febbraio 2022, ha lasciato il consiglio di amministrazione della società petrolifera e ha rinunciato a una candidatura per un incarico presso Gazprom. Non ha però interrotto la sua amicizia con il presidente russo.

Le conseguenze politiche di questi rapporti si erano già manifestate negli anni precedenti. Il Bundestag aveva revocato all'ex cancelliere l'ufficio parlamentare e parte del personale finanziati con fondi pubblici, motivando il provvedimento con il mancato svolgimento delle funzioni istituzionali associate agli ex capi di governo. Schröder aveva contestato la decisione davanti ai giudici, ma nel giugno 2024 aveva perso anche il successivo tentativo giudiziario di recuperare le risorse. La SPD aveva inoltre avviato un procedimento disciplinare per valutarne l'espulsione, concluso senza l'allontanamento dal partito.

La sua più recente attività imprenditoriale in Russia riguarda il consiglio di sorveglianza di Hyperglobus, società nata dalla separazione delle attività russe dal gruppo tedesco Globus Holding. La catena gestisce oltre venti supermercati nel Paese. Durante una visita a uno dei punti vendita nella capitale, il nuovo membro del consiglio è stato accolto dagli applausi dei dipendenti, come mostrato dalle immagini trasmesse dalla televisione russa. Nel maggio dello stesso anno, il presidente russo aveva proposto il suo nome come possibile interlocutore per discutere nuovi accordi sulla sicurezza europea, un'ipotesi respinta sia dal governo federale sia dall'Unione europea.

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