Lotta al fumo, Perrone (Aiom): "Entro primavera presenteremo 50mila firme per la legge"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alla vigilia del suo ventisettesimo congresso nazionale, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, insieme a Fondazione Airc, Fondazione Veronesi e Fondazione Aiom, in collaborazione con Fondazione The Bridge, annuncia l’avvio di una raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che mira a colpire il tabagismo attraverso un significativo aumento del prezzo dei pacchetti. L’iniziativa, che si prefigge di raccogliere almeno cinquantamila adesioni entro la prossima primavera, punta a introdurre un’accisa fissa di cinque euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, includendo in questa misura, senza eccezioni, anche le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato.

Il prezzo come deterrente

Francesco Perrone, presidente di Aiom, ha sottolineato come l’obiettivo primario non sia meramente fiscale ma sanitario, poiché si intende utilizzare il prezzo come un potente deterrente per scoraggiare l’acquisto, specialmente tra i più giovani. Il dato scientifico, secondo cui ogni singola sigaretta fumata sottrarrebbe venti minuti di vita, delinea un quadro di urgenza che va ben oltre la semplice dissuasione, configurandosi come una necessità di sanità pubblica. Le risorse aggiuntive che si verrebbero a generare, peraltro, sarebbero destinate a sostenere il Servizio sanitario nazionale, da tempo in affanno, e a potenziare la cura dei tumori, patologie la cui incidenza è fortemente legata al consumo di tabacco.

Una strategia concreta

La proposta degli oncologi, che non rappresenta una novità assoluta nel dibattito pubblico ma che ora cerca uno strumento legislativo concreto per realizzarsi, si inserisce in un contesto di allarme per i dati sul fumo, giudicati persistentemente elevati nonostante le campagne informative. L’estensione della tassa anche ai prodotti di nuova generazione, spesso percepiti – a torto – come meno dannosi, dimostra una volontà di aggiornare le strategie di contrasto, adeguandole a un mercato in continua evoluzione. Si tratta di un’iniziativa che, muovendosi sul solco della prevenzione, punta a un risultato tangibile sia in termini di salute collettiva che di finanziamento al sistema.

La raccolta delle firme

Il percorso per la legge d’iniziativa popolare è ora nella sua fase operativa cruciale, quella della mobilitazione e della raccolta del sostegno necessario a depositare la proposta in Parlamento. La scelta di coinvolgere attivamente la cittadinanza attraverso le firme segnala una precisa volontà di dare un peso democratico alla battaglia contro il tabagismo, facendo leva sulla responsabilità individuale e collettiva. Il traguardo delle cinquantamila firme, che si spera di raggiungere in pochi mesi, costituisce il primo, indispensabile passo per tentare di modificare l’assetto normativo e fiscale di un settore i cui costi sociali rimangono altissimi.

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