Il ricordo di Enrica Bonaccorti tra le lacrime di Mara Venier e le ultime volontà della conduttrice

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il salotto di Domenica In si è tinto di commozione, nella puntata andata in onda domenica 15 marzo, per omaggiare Enrica Bonaccorti, la conduttrice e autrice televisiva scomparsa pochi giorni prima all'età di settantasei anni dopo una battaglia contro un tumore al pancreas. Mara Venier, con la voce rotta dall'emozione e gli occhi lucidi, ha voluto dedicare uno spazio significativo della sua trasmissione all'amica e collega, ripercorrendo non solo la carriera di Bonaccorti ma anche, e soprattutto, il legame profondo che le aveva unite e che, come spesso accade nei rapporti umani, aveva conosciuto una lunga parentesi di silenzio. “Per colpa di qualche stronzo – ha dichiarato Venier, senza mezzi termini, cercando di trattenere le lacrime – ci eravamo allontanate. Avevamo ancora tanto da fare insieme, progetti da portare avanti, ed è questo che mi fa male: abbiamo perso così tanto tempo”. La conduttrice ha raccontato al pubblico il recupero di quell’amicizia negli ultimi tempi, ricordando una cena della vigilia di Natale e alcuni pomeriggi passati insieme, in cui era tornata a sentirsi parte della vita di Enrica.

L’ultimo saluto e la richiesta inaspettata della Bonaccorti

A rendere il ricordo ancora più intenso e personale è stato il racconto di alcuni dettagli legati agli ultimi mesi di vita della Bonaccorti, rivelati dalla stessa Venier e dagli amici presenti in studio. Tra questi, una richiesta precisa e inusuale che la conduttrice scomparsa aveva espresso in merito alla cerimonia del suo funerale: “Al mio funerale non voglio fiori – aveva confidato Enrica –. I fiori tagliati mi danno una sensazione di morte, non sono vivi. Lasciateli al vento”. Un desiderio che fotografa la sua personalità lucida e anticonformista, la stessa che le aveva permesso di affrontare con coraggio la malattia senza mai cercare inutili pietismi. Valerio Rossi Albertini, amico e volto noto della televisione, presente in studio accanto a Mara Venier, ha voluto condividere con i telespettatori le ultime parole che Enrica gli aveva rivolto, parole che suonano come un testamento spirituale: “Ho avuto una vita bellissima, fatta di alti e bassi, con tante delusioni, ma bellissima”. Un’affermazione che, nella sua semplicità, racconta di una donna che, pur nella sofferenza, aveva scelto di guardare al percorso compiuto con gratitudine e consapevolezza.

L’eredità e la pianificazione degli ultimi mesi

Oltre al dolore per la scomparsa e ai commoventi ricordi televisivi, si apre ora il capitolo, necessariamente più formale ma non meno importante, legato alle volontà patrimoniali della conduttrice. Come spesso accade per i personaggi pubblici, la gestione dell’eredità diventa materia di interesse per i media e di attenzione per gli addetti ai lavori. Stando a quanto si apprende, Enrica Bonaccorti, probabilmente consapevole della gravità della sua malattia e della necessità di mettere ordine nelle sue cose, aveva pianificato nei dettagli la destinazione dei suoi beni. Negli ultimi mesi di vita, la conduttrice avrebbe infatti provveduto a sistemare tutte le questioni burocratiche, un aspetto, questo della pianificazione successoria, che spesso si rivela particolarmente spinoso e fonte di contrasti, ma che nel suo caso sembra essere stato affrontato con la stessa determinazione e pragmatismo che l’avevano sempre contraddistinta nella vita professionale e privata.

L’ultimo saluto in tv e il rimpianto per il tempo perduto

Il pubblico ha potuto vedere Enrica Bonaccorti per l’ultima volta in televisione lo scorso 25 gennaio, quando era stata ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. In quell’occasione, la conduttrice era app apparsa consapevole della precarietà delle sue condizioni, rivelando di aver ripreso la chemioterapia perché la situazione “non era cambiata granché”, e mostrando tutto il suo imbarazzo per l’ondata di affetto che la stava circondando. Un’immagine, quella dell’ultima intervista, che riaffiora ora con prepotenza, amplificando il senso di perdita per una figura che ha segnato la storia della televisione italiana. Il rimpianto di Mara Venier, quello per un’amicizia interrotta e poi miracolosamente ricucita, resta come monito: “Qualsiasi cosa bisogna dirsela e chiarirsi – ha concluso la conduttrice veneziana –. A volte non si fa più in tempo. Noi siamo riuscite a recuperare, per fortuna”.

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