Incendio all’Inalca di Reggio Emilia, aperto un fascicolo: cosa è successo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vasto incendio, scoppiato nella notte intorno all’una, ha devastato un capannone dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia, situato in via Due Canali, 13, coinvolgendo anche l’area adiacente della ditta Quanta Stock&Go. Le fiamme, che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per ore, hanno generato una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, spingendo il Comune a invitare i residenti della zona a chiudere le finestre e, in alcuni casi, a evacuare temporaneamente l’area. Le cause del rogo, ancora da accertare, hanno portato all’apertura di un fascicolo da parte delle autorità competenti, mentre i lavoratori dell’azienda, circa 400, si sono radunati davanti ai cancelli dello stabilimento, esprimendo preoccupazione per il futuro dell’attività produttiva.

L’Inalca, azienda leader nella lavorazione di carni e nella produzione di pasti pronti, è in possesso di un’Autorizzazione integrata ambientale dal 2016, che le consente di operare nel settore della trasformazione di materie prime animali e del confezionamento del prodotto finito. Nonostante l’entità dell’incidente, le prime analisi condotte da Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente, hanno rilevato valori della qualità dell’aria al di sotto dei limiti di allarme. Il Servizio territoriale di Reggio Emilia di Arpae, allertato intorno alle 7:30, ha dispiegato otto operatori sul posto per avviare monitoraggi più approfonditi, che si protrarranno nelle prossime 24-48 ore.

I dipendenti, molti dei quali visibilmente scossi, hanno raccontato di aver udito diverse esplosioni prima che le fiamme divampassero, descrivendo una scena di caos e distruzione. «È un disastro che colpisce non solo l’azienda, ma tutta la città», ha commentato uno di loro, sottolineando l’importanza dello stabilimento come uno dei principali poli di lavorazione della carne e di logistica pasti del Nord Italia. La preoccupazione per i posti di lavoro è tangibile, soprattutto in un contesto economico già fragile, e molti chiedono interventi rapidi per garantire la ripresa delle attività.

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