Sioli vince l'alto anche a Doha e vola in testa alla Diamond league: battuto l'oro olimpico Barshim

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sotto l'asticella, in attesa di Gimbo Tamberi, c’è (di nuovo) Matteo Sioli. Il ventenne milanese di Paderno Dugnano sta attraversando un momento magico, condito da due vittorie di spessore nel massimo circuito internazionale itinerante di atletica, e l’impresa di Doha, nella settima tappa della Diamond League, porta la firma indelebile di un ragazzo che sta imparando a vincere con una regolarità che lascia senza fiato.

Dopo il trionfo dello scorso 4 giugno al Golden Gala, davanti al pubblico dello Stadio Olimpico di Roma, dove era diventato il primo italiano a imporsi nel salto in alto nel meeting più importante del Bel Paese, il giovane azzurro ha bissato il successo in Qatar, dettando legge davanti a un avversario che per anni ha rappresentato il top assoluto della disciplina.

La gara e il duello con il padrone di casa

La prestazione d’eccellenza porta la firma di Matteo Sioli, che si è imposto con la misura di 2.29, un centimetro in più rispetto al 2.28 di Roma e a un solo passo dal suo personale, quello che l’estate scorsa gli permise di svettare agli Europei under 23. Il milanese ha preceduto il padrone di casa Mutaz Essa Barshim, fermo a 2.27, uno dei migliori interpreti della storia di questa specialità nonché oro olimpico ex aequo con Tamberi alle Olimpiadi di Tokyo.

Una vittoria pesantissima, che assume un sapore ancora più dolce perché maturata in casa dell’avversario, con il pubblico di Doha che ha assistito al sorpasso generazionale di un ragazzo che non ha mostrato alcun timore reverenziale nei confronti del fuoriclasse qatariota.

Un gesto che vale più di una vittoria

Al termine della prova, la gioia di Sioli è esplosa in un gesto che ha commosso il pubblico presente sugli spalti: il giovane atleta ha festeggiato regalando il bouquet di fiori a un ragazzino tra il pubblico, un’immagine che restituisce tutta la freschezza e la spontaneità di un ragazzo che non vuole soltanto vincere, ma anche lasciare un segno. A completare il quadro di una serata perfetta, c’è stato poi il gesto di fair play di Barshim, che ha voluto omaggiare il suo giovane avversario con un dono, quasi a suggellare il passaggio di testimone tra due generazioni di saltatori.

Un momento di sport autentico che ha arricchito ulteriormente il valore tecnico della prestazione, in una serata in cui l’atletica italiana ha potuto godere di un’altra perla firmata da uno dei suoi talenti più cristallini.

Il significato in classifica e le prospettive

Questa vittoria consente a Sioli di volare in vetta alla classifica di Diamond League, un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile per un atleta così giovane, ma che ora assume i contorni di una consacrazione definitiva nel panorama internazionale della specialità.

Il salto di qualità del milanese è sotto gli occhi di tutti: due vittorie consecutive nella Diamond League rappresentano un biglietto da visita impressionante per il prosieguo della stagione, e il fatto di aver battuto un mostro sacro come Barshim nella sua stessa Doha aggiunge un valore simbolico difficile da eguagliare.

Le due affermazioni consecutive, la prima a Roma e la seconda in Qatar, disegnano la traiettoria di un talento che ha smesso di essere una semplice promessa per diventare una realtà concreta, in attesa di scoprire quali altri traguardi saprà regalarsi nel corso di un'estate che si preannuncia ricca di soddisfazioni per l'atletica azzurra.

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