La Chiesa italiana si mobilita per Gaza, nasce la rete "Preti contro il genocidio"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre le immagini di un esodo forzato, con famiglie in fuga su mezzi di fortuna, continuano a giungere dalla Striscia di Gaza, una parte significativa del mondo cattolico italiano ha deciso di uscire da un silenzio percepito come assordante. È nata così la rete “Preti contro il genocidio”, un'iniziativa che ha raccolto l'adesione di oltre mille sacerdoti e di una decina di vescovi da tutta Italia, ben prima che le Nazioni Unite utilizzassero ufficialmente quel termine per definire l’intervento militare israeliano. A unirli, come spiegano i promotori, vi è l’urgente bisogno di sentirsi parte di una Chiesa che, ispirandosi al Vangelo, non tace ma prende posizione e denuncia con chiarezza.

L’appello, partito in piena estate da don Rito Maresca, sacerdote di Mortora, una frazione di Piano di Sorrento, è giunto ai preti e ai parroci, agli arcivescovi e ai vescovi attraverso i canali delle rispettive diocesi. La scelta di aderire, che per molti si è concretizzata anche in una partecipazione a un corteo romano, nasce dalla consapevolezza che le parole, da sole, possano non bastare più. “Abbiamo deciso di metterci la faccia e i nostri corpi, con la nostra preghiera”, si legge in una loro dichiarazione, “perché di fronte a un genocidio la neutralità non è una scelta, ma significherebbe giustificare l’oppressore. Noi, come preti, crediamo che Cristo si identifichi con chi soffre e con chi è oppresso”.

Questo fermento dal basso trova un preciso riscontro nelle parole che giungono dalle alte sfere vaticane. Papa Leone, durante l’Angelus di domenica 21 settembre, ha lanciato un monito chiaro e ripetuto ormai in quasi tutte le sue udienze: “Non c’è futuro con la violenza, l’esilio forzato e la vendetta in Medio Oriente, terra martoriata”. Un sentimento di afflizione, del resto, è stato espresso con forza anche dal patriarca di Gerusalemme, che ha definito l’attuale momento “durissimo”, pur confidando in “tanti miti di cuore”.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.