Il Genoa affonda il Sassuolo nel tunnel del Ferraris: la rissa tra Berardi ed Ellertsson costa cara a Grosso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vittoria del Genoa sul Sassuolo per 2-1, firmata da Ekuban nella ripresa, passerà alla cronaca più per quanto accaduto lontano dal rettangolo verde che per i tre punti conquistati da Daniele De Rossi. L’episodio che ha segnato la gara del Ferraris, e che probabilmente ne ha anche deciso le sorti, è avvenuto nel tunnel che porta agli spogliatoi al termine di un primo tempo già nervoso. La scintilla è scoppiata tra Domenico Berardi, capitano del Sassuolo, e Mikael Ellertsson, difensore rossoblù, dando vita a una rissa che l’arbitro Rapuano ha sedato nel modo più drastico possibile: espellendo entrambi i contendenti.

L’analisi del tecnico e l’ingenuità che pesa

Guardando i numeri, e soprattutto le posizioni in classifica che vedono il Sassuolo scivolare a metà classifica dopo il sorpasso dell’Udinese ai danni del Milan, qualcuno potrebbe liquidare la sconfitta come un semplice passo falso. In realtà, per l’allenatore neroverde Fabio Grosso, c’è molto di più. Intervenuto nel dopogara, Grosso ha parlato di “un’ottima partita contro una squadra forte e sorretta da grandi motivazioni”, ma ha subito aggiunto un’ammissione che sa di rammarico: “Siamo stati ingenui su diversi dettagli”. Questa ingenuità, che lui stesso ha sottolineato senza giri di parole, si è concretizzata nella gestione degli episodi limite; una mancanza di lucidità che, nelle sue parole, “ci ha punito” togliendo alla squadra la possibilità di giocarsela alla pari nella ripresa.

La “vecchia guardia” e il lavoro psicologico di De Rossi

Se il Sassuolo ha perso la testa, il Genoa ha trovato un leader. La “Vecchia guardia” del Grifone si è rivelata l’artefice della rimonta in classifica, ma il vero colpo da maestro lo ha fatto Daniele De Rossi a bordo campo. Ricordiamo che il tecnico romano ha ereditato da Patrick Vieira una squadra costruita male e uno spogliatoio che sembrava sul punto di sgretolarsi. Eppure, in pochi mesi, De Rossi è riuscito a entrare nella testa dei giocatori, facendo quadrato attorno a un progetto e regalando anche sprazzi di bel calcio. La vittoria di ieri non è solo tattica; è la vittoria della solidità mentale, quella che è mancata a Berardi e compagni nel momento più caldo della partita.

La rissa nel tunnel e le conseguenze giudiziarie

Le immagini della rissa, riprese dai tifosi e diffuse in rete, mostrano una sceneggiatura surreale: dopo un battibecco in campo tra Berardi e Sabelli, gli animi si sono riaccesi nel corridoio che conduce agli spogliatoi. Berardi, visibilmente furioso, è apparso trattenuto a fatica dai compagni, mentre Ellertsson interveniva nella mischia. Di fronte a un parapiglia generale, l’arbitro Rapuano non ha avuto altra scelta che estrarre il cartellino rosso per entrambi. Ora, come spesso accade in questi casi, il Giudice sportivo dovrà stabilire la durata della squalifica: Berardi, dal canto suo, ha provato a difendersi sostenendo che le immagini parlano chiaro e che la sua intenzione era solo quella di andare negli spogliatoi, ma la realtà dei fatti è che la rissa c’è stata ed è costata cara al Sassuolo. La speranza della società neroverde è che la squalifica sia limitata a una sola giornata, anche se non è escluso un eventuale ricorso dopo la decisione ufficiale.

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