Analfabetismo funzionale in Italia, un problema crescente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In Italia, l'analfabetismo funzionale è un fenomeno in preoccupante crescita. Secondo l'ultimo rapporto Ocse-Piaac (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), il nostro Paese si colloca tra quelli con i punteggi più bassi nella comprensione di un testo, nel fare calcoli matematici e nel risolvere problemi complessi. Questo dato allarmante rivela che un adulto su quattro non raggiunge la sufficienza, indipendentemente dal livello di istruzione formale raggiunto.

Il confronto con i Paesi del nord Europa è impietoso: i diplomati finlandesi, ad esempio, ottengono risultati migliori rispetto ai laureati italiani. Questo divario evidenzia una carenza strutturale nel sistema educativo italiano, che non riesce a garantire competenze adeguate nemmeno ai livelli più alti di istruzione.

Il giornalista Massimo Gramellini, noto per la sua capacità di analisi critica, è rimasto spiazzato dai dati relativi alla Finlandia. La sua reazione sottolinea quanto sia sorprendente e preoccupante la situazione italiana, dove le competenze cognitive degli adulti sono rimaste stabili negli ultimi dieci anni, ma continuano a essere lontane dai risultati medi Ocse in 'literacy', 'numeracy' e 'adaptive problem solving'.

In questo contesto, è fondamentale interrogarsi sulle cause di tale fenomeno e sulle possibili soluzioni.

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