Villa Pamphilj, il killer ha usato un nome falso: si chiama Francis Kaufmann

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’uomo arrestato il 13 giugno in Grecia, accusato di aver ucciso una bambina di sei mesi e occultato il cadavere della madre tra i sentieri di villa Pamphilj, aveva dichiarato di chiamarsi Rexal Ford. Ma quel nome, come hanno accertato la Procura e l’Fbi, era falso. La sua vera identità è Francis Kaufmann, un 46enne che avrebbe ottenuto il passaporto americano utilizzando documenti contraffatti.

La scoperta, emersa durante le indagini, getta nuova luce sul caso, complicando ulteriormente la ricostruzione dei fatti. Kaufmann, che aveva vissuto a Malta con la donna ritrovata senza vita nel parco romano, aveva presentato sé stesso e la compagna – il cui vero nome resta ignoto – come "Ford". Anche la vittima, la cui morte è al momento attribuita a cause naturali in attesa degli esiti dell’autopsia, aveva usato lo stesso cognome, lasciando aperta la possibilità che si trattasse di un’identità costruita.

I corpi erano stati scoperti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, nascosti tra la vegetazione: prima quello della donna, poi quello della neonata, che potrebbe essere sua figlia. Le circostanze precise dell’omicidio della bambina e della morte della madre restano incerte, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire il passato della coppia, le cui origini potrebbero non essere americane nonostante i documenti in loro possesso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.