Ucraina e Russia: la guerra che non conosce tregue
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Redazione Esteri
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Mentre il conflitto tra Ucraina e Russia prosegue senza sosta, i civili continuano a pagare il prezzo più alto. Nelle ultime 24 ore, almeno sette persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti russi, che hanno colpito diverse aree del Paese, tra cui Zaporizhzhia, Sumy, Odessa e il fronte del Donbass. A Zaporizhzhia, in particolare, l’attacco con droni Shahed ha causato tre morti e dodici feriti, secondo quanto riportato dal servizio di emergenza ucraino. Le operazioni di soccorso, che hanno coinvolto 63 soccorritori e 16 unità di equipaggiamento, sono ancora in corso per accertare il numero definitivo delle vittime.
Dall’altra parte, l’aviazione ucraina ha condotto un’incursione nella regione russa di Belgorod, colpendo un posto comando. Lo stato maggiore di Kyiv sostiene di aver abbattuto oltre 100 dei 173 droni lanciati dalla Russia, mentre Mosca rivendica l’eliminazione di circa 50 droni ucraini. Nonostante le dichiarazioni contrapposte, una cosa è certa: la guerra dei cieli si intensifica, con entrambe le parti che cercano di logorare le infrastrutture militari e civili del nemico.
Nella notte di sabato, un drone ucraino ha colpito un edificio residenziale a Rostov-on-Don, in Russia, causando due feriti e danni alla struttura. Le autorità locali hanno riferito che sei appartamenti e la facciata dell’edificio sono stati gravemente danneggiati. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che, nella stessa notte, 47 droni ucraini sono stati abbattuti sul territorio nazionale.
Intanto, la strategia ucraina di colpire i depositi di carburante russi sembra dare i suoi frutti. Nella regione di Krasnodar, un impianto di stoccaggio di petrolio da 100.000 tonnellate è stato completamente distrutto da un incendio di vaste proporzioni, seguito a una serie di esplosioni. L’agenzia di stampa russa ASTRA ha descritto la struttura come “in rovina”, sottolineando l’impatto significativo sull’economia e sulle operazioni militari di Mosca. Questi attacchi mirati ai depositi di greggio rappresentano un tentativo di indebolire la capacità logistica dell’esercito russo, privandolo di risorse essenziali per il fronte.




