Giornalisti uccisi a Gaza, un bilancio drammatico
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Redazione Esteri
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Il conflitto nella Striscia di Gaza ha raggiunto un tragico record. Secondo le organizzazioni non governative, sono almeno 80 i giornalisti che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro. Tra le vittime ci sono Mustafa Abu Thraya, Hamza Wael Dahdouh e Ali Salem Abu Ajwa, uccisi durante uno dei raid israeliani del 7 gennaio.
La denuncia di Al Jazeera
I primi due giornalisti citati lavoravano per Al Jazeera, l'emittente con sede in Qatar. In una nota, Al Jazeera ha condannato l'attacco, accusando Israele di violare i principi della libertà di stampa. Secondo l'emittente, l'auto dei giornalisti è stata presa di mira intenzionalmente.
La tragedia di una bambina palestinese
In un altro tragico episodio, una bambina palestinese di tre anni è stata uccisa "accidentalmente" da agenti israeliani durante un tentativo di attentato a un checkpoint di Gerusalemme Est. Secondo una ricostruzione della polizia israeliana, un uomo e una donna a bordo di un'auto hanno tentato di travolgere i poliziotti, ferendo lievemente un agente. I colleghi dell'agente hanno aperto il fuoco, uccidendo i due occupanti dell'auto.
Raid su Al-Jazeera
Al-Jazeera ha riferito che due suoi giornalisti sono morti in un raid israeliano a Rafah, nel sud di Gaza. Un terzo reporter è rimasto ferito. La giornata è stata segnata da pesanti bombardamenti nella parte meridionale della Striscia: 7 i palestinesi morti a Miraj.
Scontri in Cisgiordania
La situazione rimane tesa anche in Cisgiordania. Sette miliziani palestinesi sono stati uccisi in scontri a fuoco con le forze di sicurezza israeliane a Jenin. Durante gli scontri, ha perso la vita anche una poliziotta israeliana.




