Modric, il Milan e quella stoccata ad Allegri: "Pronti per vincere, non solo per la Champions"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Luka Modric non ha dubbi: il Milan deve tornare a vincere, non solo a inseguire un piazzamento in Champions League. Il centrocampista croato, che ha deciso di prolungare il proprio contratto con il club rossonero fino al 2027, ha parlato ai canali ufficiali della società per spiegare le ragioni di una scelta ponderata e per tracciare le ambizioni della squadra in vista della prossima stagione. Le sue parole, pronunciate a pochi giorni dall'inizio del nuovo campionato, suonano come un manifesto programmatico per un Milan che, dopo un'annata complicata, vuole riscattarsi.

La scelta di cuore: "Volevo ascoltare il mio corpo, ma loro mi hanno conquistato"

Il rinnovo di Modric non è stato un atto dovuto. Il giocatore, che a settembre compirà 41 anni, ha ammesso di aver avuto bisogno di tempo per prendere una decisione, ascoltando le sensazioni fisiche e la propria passione prima di impegnarsi nuovamente con i rossoneri. "Avrei potuto firmare il prolungamento in ogni momento della stagione, anche a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo, capire quanta fame e quanta passione avessi ancora di giocare", ha rivelato.

A fare pendere l'ago della bilancia, però, è stato il calore e la fiducia ricevuti dall'ambiente: "Il Milan ha dimostrato quanto tenesse a me e al fatto che facessi parte di questo nuovo progetto: era quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere". L'affetto dei tifosi, secondo il croato, è stato un fattore determinante: "Ho sentito il loro amore ovunque fossimo, più di quanto potessi immaginare. Quando ricevi tutto questo amore, vuoi solo ricambiarlo e dare il massimo per rappresentare questo club".

Obiettivo scudetto, non solo quarto posto

Il messaggio lanciato da Modric è chiaro e senza mezzi termini. Per lui, giocare in un club come il Milan significa avere l'obbligo morale di puntare al massimo. "La mia missione è dare il massimo e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato come se fosse la prima volta e dovessi vincere", ha dichiarato, usando un'espressione che racchiude tutta la sua determinazione. "Non serve parlare molto: ora dobbiamo agire. Rimanere umili, lavorare duramente e restare uniti".

Il croato ha poi sottolineato con forza che l'ambizione deve essere ben più alta del semplice traguardo della qualificazione alla Champions League, obiettivo che lo scorso anno è sfumato: "Se giochi in un club come il Milan, la cosa più normale è pensare di voler vincere e non solo centrare la qualificazione in Champions". Una dichiarazione che suona come un messaggio diretto anche alla proprietà e che trova riscontro in un altro concetto espresso dal giocatore: "Devi puntare al massimo: è per questo che sono qui, è il mio obiettivo.

Insieme al club, ai proprietari e all'allenatore, condividiamo gli stessi traguardi".

"Milan sullo stesso livello del Real Madrid"

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista rilasciata ai canali ufficiali del club è stato il paragone tra il Milan e la sua ex squadra, il Real Madrid. Un'accostamento che potrebbe sembrare audace, ma che Modric ha motivato con la storia e l'importanza del club italiano: "Ho giocato per il club più grande del mondo, il Real Madrid, ma la mia sensazione è che il Milan sia allo stesso livello. Quando le persone parlano del Milan, ne parlano in modo diverso rispetto ad altri club. Quando vieni qui, lo capisci".

Una dichiarazione che non solo esalta la grandeur del club rossonero, ma che serve anche a legittimare le sue ambizioni vittoriose. Il croato ha aggiunto che il progetto guidato dal tecnico Ruben Amorim, con gli arrivi di giocatori importanti come Gonçalo Ramos e Diego Moreira, è stato un altro fattore chiave che lo ha convinto a restare.

Quella battuta su Allegri e il conto in sospeso del 2017

Non è mancato, nell'economia delle dichiarazioni di Modric, un riferimento, seppur velato, al suo allenatore Massimiliano Allegri. Il legame tra i due è particolare, segnato da un precedente illustre: la finale di Champions League del 2017, vinta dal Real Madrid di Modric proprio contro la Juventus allenata da Allegri. Alla sua presentazione come giocatore del Milan, il croato aveva scherzato sull'argomento, dicendo di non voler parlare troppo di quella partita per non irritare il suo nuovo tecnico.

Un retroscena che, seppur con toni leggeri, sottolinea il rispetto e la consapevolezza del percorso che li ha visti prima rivali e ora collaboratori. La stoccata, più che un'accusa, è stata un modo per ribadire la sua indole vincente, quella stessa che ha portato il Milan a cercarlo e che lui intende mettere a disposizione per riportare il club dove merita di stare.

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