Stellantis, Filosa avrà uno stipendio più basso di Tavares: l'assemblea il 18 luglio
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Redazione Economia
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Il gruppo automobilistico Stellantis, nato dalla fusione tra Fca e Psa, ha convocato per il 18 luglio ad Amsterdam un’assemblea generale straordinaria degli azionisti, con un unico punto all’ordine del giorno: la nomina di Antonio Filosa come nuovo amministratore delegato e direttore esecutivo. L’italiano, che assumerà formalmente l’incarico il 23 giugno, guiderà il colosso dell’auto con un compenso massimo potenziale di 21 milioni di euro l’anno, cifra comunque inferiore a quella del predecessore Carlos Tavares.
La convocazione, pubblicata oggi, rappresenta l’ultimo passaggio formale di un percorso già delineato dal consiglio d’amministrazione, che lo scorso 28 maggio aveva scelto Filosa all’unanimità. Veterano del settore con oltre 25 anni di esperienza, l’ingegnere napoletano è stato fino a oggi chief operating officer, ruolo in cui ha gestito operazioni chiave in mercati complessi come il Sudamerica.
La struttura del suo compenso, come emerge dalla documentazione inviata agli azionisti, prevede una base fissa di 2 milioni di euro, integrata da bonus legati agli obiettivi e da stock option che potrebbero portare la retribuzione totale fino a 21 milioni. Una somma significativa, ma inferiore ai 23,5 milioni incassati da Tavares nel 2024. Il francese, che rimarrà presidente del board, aveva suscitato polemiche per i premi miliardari in un periodo di tensioni sindacali e ristrutturazioni in Europa.
L’assemblea di luglio, che si terrà nella sede legale olandese, non dovrebbe riservare sorprese, trattandosi di una ratifica formale. Filosa eredita un gruppo in salute, con margini operativi tra i più alti del settore, ma anche sfide delicate: dalla transizione elettrica ai negoziati con i governi su produzioni e occupazione. Intanto, mentre Trump è di nuovo alla Casa Bianca, le case automobilistiche guardano con attenzione agli sviluppi commerciali tra Usa e Ue, dove i dazi restano un nodo irrisolto.




